Cinque persone raggiunte da misure cautelari e beni sequestrati per oltre un milione di euro. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Foggia nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia su un presunto traffico illecito di gasolio agricolo destinato all’autotrazione.
Nella mattinata odierna i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia nei confronti di cinque indagati, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici.
Le misure cautelari
Il provvedimento dispone gli arresti domiciliari per un indagato, l’obbligo di dimora nel comune di residenza per tre persone e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un quinto soggetto.
Contestualmente è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e, in caso di incapienza, per equivalente, di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo superiore a un milione di euro.
Il distributore abusivo e il gasolio agricolo
Secondo quanto emerso dalle indagini, il presunto sodalizio criminale avrebbe operato tra Cerignola e San Ferdinando di Puglia, utilizzando un distributore di carburante completamente abusivo, sconosciuto al Fisco e privo dei necessari requisiti di sicurezza.
L’impianto sarebbe stato impiegato per destinare all’autotrazione il gasolio agricolo, prodotto che beneficia di un regime fiscale agevolato e che può essere utilizzato esclusivamente per specifiche attività del settore primario.
Gli investigatori ritengono che il gruppo si avvalesse della collaborazione di un’azienda florovivaistica titolare di consistenti assegnazioni di carburante agricolo agevolato. Attraverso questo canale sarebbero stati prelevati ingenti quantitativi di gasolio destinati formalmente alle attività agricole e successivamente rivenduti illegalmente sul mercato ordinario dei carburanti.
Oltre due milioni di litri movimentati
Le Fiamme Gialle hanno quantificato in oltre due milioni di litri il volume complessivo del gasolio agricolo che sarebbe stato illecitamente destinato all’autotrazione.
L’evasione dell’accisa contestata supera il milione di euro, somma che corrisponde all’importo del sequestro preventivo eseguito nell’ambito dell’operazione.
Il contrasto alle frodi sulle accise
L’attività investigativa si inserisce nell’ambito delle operazioni di contrasto alle frodi nel settore delle accise e del commercio illecito di carburanti.
Secondo la Guardia di Finanza, tali fenomeni producono un duplice danno: da un lato sottraggono risorse significative all’Erario, dall’altro alterano la concorrenza a discapito degli operatori regolari del settore, consentendo la vendita di carburante a prezzi particolarmente bassi rispetto a quelli di mercato.
Le autorità sottolineano inoltre come la commercializzazione di prodotti privi delle necessarie garanzie possa rappresentare un rischio anche per la sicurezza dei consumatori e dei veicoli.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.












