Nuovo affondo del consigliere comunale Nunzio Angiola nei confronti dell’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo. In una nota, il segretario provinciale del movimento Cambia critica duramente il recente rimpasto di giunta, definendolo l’ennesima conferma delle difficoltà politiche che attraversano la maggioranza di centrosinistra a Palazzo di Città.
Secondo Angiola, il segnale più evidente della situazione sarebbe arrivato durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, quando per due volte consecutive non sarebbe stato raggiunto il numero legale necessario per l’avvio dei lavori.
Il caso del numero legale
Nel comunicato, il consigliere ricorda che al primo appello sarebbe risultato presente soltanto il consigliere Frattulino tra i componenti della maggioranza, circostanza che ha determinato la sospensione della seduta.
Alla ripresa dei lavori, un’ora dopo, la situazione non sarebbe cambiata, con una nuova mancanza del numero legale che, secondo Angiola, sarebbe stata determinata anche dall’assenza di alcuni consiglieri riconducibili all’area politica vicina al presidente della Regione e di esponenti del Movimento 5 Stelle.
Per il consigliere di opposizione non si tratterebbe di un episodio isolato, ma della manifestazione di una maggioranza ormai frammentata e incapace di garantire una presenza compatta in aula.
Le critiche al rimpasto
Angiola sostiene che il recente riassetto dell’esecutivo comunale non rappresenti una svolta amministrativa, ma piuttosto un tentativo di riequilibrare i rapporti di forza interni alla coalizione.
Secondo l’esponente di Cambia, il rimpasto sarebbe maturato senza una preventiva valutazione dell’operato degli assessori e senza una verifica dei risultati ottenuti nei diversi settori amministrativi.
Nel mirino finiscono anche i rapporti tra le varie componenti della maggioranza, che il consigliere descrive come caratterizzati da continue rivendicazioni politiche e da equilibri sempre più fragili.
Il tema del rendiconto
Un altro punto sollevato da Angiola riguarda il ritardo nell’approvazione del rendiconto di gestione del Comune.
Il consigliere invita la presidente del Consiglio comunale a informare il Prefetto sulla situazione, ricordando che il mancato rispetto dei termini previsti dalla normativa può determinare conseguenze rilevanti per l’ente.
Tra queste, evidenzia la possibilità dell’avvio della procedura di diffida prefettizia e, nei casi previsti dal Testo unico degli enti locali, anche l’eventuale scioglimento del Consiglio comunale con la nomina di un commissario straordinario.
Le possibili ripercussioni sull’ente
Nel comunicato vengono inoltre richiamati gli effetti amministrativi e finanziari che potrebbero derivare dalla mancata approvazione del rendiconto.
Secondo Angiola, fino all’approvazione del documento contabile il Comune potrebbe trovarsi nell’impossibilità di procedere a nuove assunzioni e di utilizzare liberamente alcune risorse di bilancio destinate agli investimenti.
Per il consigliere, il quadro che emerge è quello di una maggioranza politicamente in difficoltà e di un ente che rischia di subire conseguenze sul piano amministrativo.
“Una fotografia della situazione politica”
Nelle conclusioni, Angiola ribadisce che il recente rimpasto non modifica la situazione esistente ma, al contrario, rappresenta una fotografia delle tensioni interne alla coalizione che sostiene la sindaca Episcopo.
Una valutazione che si inserisce nel dibattito politico apertosi nelle ultime settimane attorno agli equilibri della maggioranza e alla tenuta dell’amministrazione comunale.










