Dopo quasi 3 mesi di incontri, riunioni e prese di posizioni pubbliche che hanno indotto i consiglieri a disertare i consigli comunali in febbraio e agli assessori di Pd e M5S di non presentarsi all’ultima seduta di Giunta, non è ancora chiara quale sarà la ricetta della sindaca Maria Aida Episcopo per risolvere la crisi politica del Comune di Foggia. Nessun Consiglio comunale è stato convocato all’orizzonte.
Quando mancano pochi giorni all’arrivo di Giuseppe Conte per la presentazione del suo ultimo libro, la verifica non è ancora chiusa. Nell’ultimo appuntamento con segretari e capigruppo la prima cittadina avrebbe promesso un assessorato ai Socialisti e lo spacchettamento delle deleghe dell’ingegner Pino Galasso con la nomina di un urbanista di peso.
Episcopo si sarebbe detta disposta a sacrificare un assessore tra Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano in cambio di una nomina socialista. Con due nuovi ingressi al posto di una sola defezione, ci sarebbero troppi assessorati, il cui numero in un Comune come Foggia è fissato a 10.
Il socialista dunque dovrebbe coincidere anche con l’urbanista? Serpeggia in molti il timore che l’esperienza Episcopo, anche a causa dei definanziamenti del PNRR, possa finire anzitempo, se è vero che alcuni maggiorenti del campo largo hanno cominciato a fare scouting tra i big dell’imprenditoria foggiana per saggiare un eventuale loro impegno come frontman in elezioni anticipate.
“Non si capisce cosa vuole fare la sindaca – spiega un maggiorente del campo largo -. Ha promesso un urbanista e un assessorato ai socialisti. Ma nel frattempo non muove nessuna pedina di Azione. La città è stanca di aspettare. Non si capisce come vuole accontentare tutti, in tanti hanno la sensazione che stia solo prendendo altro tempo. Se i consiglieri si sentiranno presi ancora in giro non sappiamo proprio come finirà”.











