Una passeggiata di pochi minuti per tornare a casa si è trasformata in un incubo. È la denuncia affidata ai social da una giovane foggiana, che racconta quanto sarebbe accaduto nella notte tra il 3 e il 4 agosto lungo la pista ciclabile di viale Fortore, nei pressi del bar Glamour.
Secondo il suo racconto, intorno alle 2 di notte, lei e un’amica avevano appena lasciato il Parco Diomedei quando hanno sentito un forte rumore. Pochi istanti dopo, l’amica avrebbe avvertito un dolore improvviso nella parte superiore del gluteo sinistro.
In un primo momento le due ragazze avrebbero pensato che un oggetto fosse stato proiettato da un’auto in transito. Solo una volta raggiunto il Pronto Soccorso è emersa, secondo quanto riferito nel post, la reale natura dell’accaduto: i medici avrebbero rimosso un pallino metallico, spiegando che sarebbe stato esploso da una pistola ad aria compressa.
La giovane racconta che il proiettile avrebbe perforato i pantaloni, il body e la biancheria intima, conficcandosi sotto la pelle della vittima. Fortunatamente le conseguenze non sarebbero state gravi, ma lo spavento è stato enorme.
Le due ragazze hanno presentato denuncia alle forze dell’ordine, che ora dovranno verificare quanto accaduto e cercare di risalire ai responsabili. Nel loro racconto spiegano di non essere riuscite a identificare l’auto né a prendere il numero di targa, poiché in un primo momento non avevano compreso cosa fosse successo.
Attraverso i social hanno deciso di rendere pubblica la vicenda con un appello alla cittadinanza, affinché episodi simili non si ripetano. “Per fortuna non è finita peggio – scrive la giovane – chi ha sparato avrebbe potuto colpire un punto vitale. Non è ammissibile non poter tornare a casa senza il timore di essere colpiti da un proiettile”.
La ragazza conclude il suo messaggio chiedendo la massima diffusione della vicenda, nella speranza che eventuali testimoni possano fornire elementi utili alle indagini e che nessun’altra persona debba vivere un’esperienza analoga.












