Prosegue lo scontro politico sulla sanità pugliese tra il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e il presidente della Regione Antonio Decaro. Dopo le tensioni delle ultime settimane sul disavanzo sanitario e sull’aumento dell’addizionale Irpef, il confronto si è spostato sui social, con accuse reciproche e una nuova escalation politica. A ricostruire il botta e risposta è La Gazzetta del Mezzogiorno, che racconta l’ennesimo capitolo della disputa tra i due esponenti istituzionali.
L’affondo di Gemmato
Attraverso un video pubblicato sui social, Gemmato ha contestato le dichiarazioni del governatore, che aveva attribuito il deficit della sanità pugliese anche all’insufficienza delle risorse trasferite alle Regioni.
“Il governatore sostiene di aver sentito ogni settimana il ministro della Salute Orazio Schillaci. Purtroppo non è così. Il ministro mi dice che lo ha sentito solo una volta tempo fa”, afferma il sottosegretario, accusando Decaro di raccontare “mezze verità o, peggio, bugie”.
Pur invitando alla collaborazione istituzionale, Gemmato torna ad attribuire le responsabilità del disavanzo alla gestione regionale. “La Corte dei Conti mette nero su bianco che tra il 2024 e il 2025 il buco della sanità pugliese è triplicato. Esprime inoltre forti preoccupazioni sulla mobilità passiva e sui pugliesi costretti a curarsi fuori regione”, sostiene.
Il sottosegretario respinge anche le accuse relative ai finanziamenti statali: “Negli ultimi cinque anni il Governo ha destinato un miliardo di euro in più alla sanità pugliese. Il Fondo sanitario nazionale è aumentato di 6,3 miliardi. Non è un problema di risorse, ma della qualità della spesa”.
Nel suo intervento richiama inoltre alcune vicende che hanno interessato la sanità regionale, dalle Sanità Service all’ospedale Covid della Fiera del Levante, fino al mancato piano di rientro richiesto dal Ministero dell’Economia.
La replica del governatore
In serata è arrivata la risposta di Decaro, che ha respinto le accuse.
“Gemmato riesce a polemizzare persino con se stesso: invita alla collaborazione ma continua ad attaccarmi. Su quali basi dovremmo collaborare?”, afferma il presidente della Regione.
Decaro ribadisce che i rapporti istituzionali con il Ministero della Salute sono documentati negli atti ufficiali e conclude: “Il mio unico interesse è la Puglia. Se il sottosegretario vuole davvero lavorare per i pugliesi, noi ci siamo. Finora, però, vedo solo attacchi a testa bassa”.
La sanità resta terreno di scontro
Come evidenzia La Gazzetta del Mezzogiorno all’interno dell’articolo, il confronto tra Decaro e Gemmato si inserisce nel più ampio dibattito sul futuro della sanità pugliese, tra il disavanzo dei conti, il confronto aperto nella Conferenza Stato-Regioni e il tema delle liste d’attesa. Una partita destinata a restare centrale anche nei prossimi mesi, mentre cittadini e operatori continuano ad attendere risposte sul miglioramento dei servizi sanitari.










