Non è ancora un partito politico, ma in vista delle prossime elezioni politiche l’associazione di Alessandro Di Battista, Schierarsi, potrebbe ambire ad essere a sinistra quello che Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci rappresenta già per la destra. Una fronda radicale e movimentista capace di intercettare il crescente astensionismo e di impensierire gli schieramenti tradizionali .
I sondaggi sono abbastanza ottimisti e danno la forza dell’ex parlamentare e leader del M5S grillino sopra il 2%. Per il solo fatto di esserci.
L’arrivo nel Foggiano, a Sant’Agata di Puglia nei giorni scorsi per la presentazione del suo libro che fa da contraltare arrabbiato al saggio di Giuseppe Conte è stato trionfale e ha portato allo scoperto insieme alla responsabile regionale Antonella Laricchia, ex consigliera regionale ed ex candidata presidente della Regione Puglia, acerrima nemica di Michele Emiliano e dell’alleanza tra Pd e M5S, i tre referenti locali, che dal 2023 in perfetta solitudine e in maniera silenziosa avevano costituito l’associazione La piazza di Schierarsi di Foggia.
Si tratta di Marco Papicchio storico attivista pentastellato, sostenitore della candidatura unitaria di Giuseppe Mainiero e poi fuoriuscito in occasione della costituzione del campo largo di Maria Aida Episcopo e avvicinatosi poi alle ragioni di Europa Verde, Alessio Lusuriello, commerciante e intellettuale, attivista civico di ProgettoConcittadino oggi un po’ più distante delle posizioni del consigliere Antonio De Sabato e il medico Antonio Lo Conte, un tempo fedelissimo di Mario Furore ma mai considerato nella composizione della Giunta Episcopo e nel sottogoverno della cosa pubblica. A loro si potrebbero aggiungere anche Marcello Mariella e altri grillini della primissima ora dai lontani tempi del VaffaDay.
“Alessio è sempre stato un iscritto di Schierarsi– commenta l’ex candidato sindaco foggiano De Sabato- Sono uomini con le loro idee e, personalmente, auguro sempre il meglio a chiunque decida di impegnarsi. Ognuno è libero di farlo dalla parte che sente più vicina alla propria sensibilità politica. Noi, invece, abbiamo fatto una scelta chiara: siamo dentro il recinto di un fronte progressista unito e lì restiamo, con coerenza e dignità. Chi sceglierà di andare con Di Battista non so francamente dove finirà per collocarsi. Di Battista ha scelto da tempo un campo politico difficilmente definibile, certamente trasversale, non riconducibile alla sinistra, al socialismo democratico di Mamdani e Sanders. Le strade politiche possono dividersi, ed è assolutamente legittimo. L’importante è farlo con chiarezza, senza ambiguità e nel rispetto delle scelte di ciascuno”.
Le battaglie al momento sono quasi tutte contro la stampa, che ancora resiste e sopravvive, tra mille difficoltà.
“Dopo la raccolta firme per il referendum per abolire il finanziamento pubblico ai giornali, Schierarsi Puglia riparte con ancora più determinazione- ha osservato Laricchia- A Sant’Agata di Puglia ci siamo confrontati con Alessandro Di Battista e Luca Di Giuseppe sulle prossime sfide che ci attendono. Nuove battaglie, sempre dalla parte dei cittadini, dei loro diritti e dei loro bisogni. Il seme è stato piantato. Ora è il momento di farlo crescere, insieme, per riportare i cittadini al centro della politica. Il quesito del referendum che proponiamo chiede di tagliare la proroga ai finanziamenti pubblici diretti ai media che agevolano 204 testate su 3200 esistenti, finendo per drenare soldi sempre agli stessi. Tutti i principali partiti del Parlamento italiano (FDI, PD, M5S, FI, LEGA) chi prima, chi dopo e a geometrie alterne, hanno già votato in Parlamento per prorogare ancora e ancora questo finanziamento pubblico diretto”.
Netto lo psichiatra Lo Conte: “Viviamo in un’epoca in cui si parla continuamente di libertà, progresso e benessere, ma allo stesso tempo assistiamo a scenari sempre più preoccupanti: popoli in guerra, aumento delle povertà, disuguaglianze crescenti, perdita di fiducia nelle istituzioni e una partecipazione democratica sempre più debole, testimoniata anche dal crescente numero di cittadini che scelgono di non andare più a votare. Portiamo con noi una convinzione: la democrazia non può essere soltanto una parola da celebrare, ma una responsabilità da vivere ogni giorno, attraverso il pensiero critico, la partecipazione, la solidarietà e il coraggio di non restare indifferenti. Grazie a Sant’Agata di Puglia per l’accoglienza, agli organizzatori del festival, a tutti i cittadini presenti e a quanti continuano a credere che il confronto delle idee sia ancora uno degli strumenti più preziosi per costruire una società più consapevole, più giusta e più umana”.











