Proseguono le indagini sull’omicidio di Annibale Carta, 42 anni, conosciuto come Dino, il personal trainer ucciso lunedì sera a Foggia mentre passeggiava con il cane a pochi metri dalla sua abitazione in via Caracciolo.
Agguato alle spalle
Secondo quanto emerso, l’uomo è stato raggiunto da quattro colpi di pistola di piccolo calibro esplosi alle spalle. I rilievi dei carabinieri sono andati avanti per ore durante la notte, consentendo di recuperare anche un caricatore, probabilmente perso dal killer durante la fuga.
Resta ancora poco chiara la dinamica dell’agguato, così come il movente. Gli investigatori stanno cercando di capire se ci sia stato un diverbio prima degli spari e se l’omicida fosse una persona conosciuta dalla vittima. Più improbabile ma non da scartare del tutto, l’ipotesi di uno scambio di persona.
Indagini nella sfera personale
Gli inquirenti, al momento, escludono collegamenti con la criminalità organizzata o comune. Le attenzioni si concentrano invece sulla vita personale, lavorativa e sulle relazioni di Carta.
Nella notte sono stati ascoltati familiari e amici, mentre proseguono le verifiche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Il ricordo di chi lo conosceva
Carta era incensurato, ben inserito nel tessuto cittadino e impegnato anche nel volontariato. Lavorava in diverse palestre della città, in particolare la “FitActive” di viale degli Aviatori, ed era molto conosciuto e stimato.
“Lo vedevo spesso la sera, una persona a modo come poche”, racconta un vicino. Parole simili arrivano da amici e conoscenti, ancora increduli per quanto accaduto.
Anche dalla parrocchia San Francesco Saverio, che frequentava, arriva un ricordo carico di affetto. “Era sempre disponibile, attento, molto attivo nella comunità”, ha raccontato il parroco don Giulio.
Una città in lutto
Sposato e padre di due figlie, una di appena pochi mesi, Carta lascia un vuoto profondo nella comunità foggiana. In tanti, tra mondo dello sport e cittadini, continuano a ricordarlo come una persona buona e dedita alla famiglia.
Una vicenda che resta avvolta nel mistero e su cui la città attende risposte.









