La Passione di Cristo torna a vivere a Carapelle in una veste rinnovata e suggestiva. Domenica 29 marzo, alle ore 20:00, l’Auditorium comunale ospiterà “The Passion of the Christ”, spettacolo che unisce teatro e linguaggio cinematografico per raccontare uno dei momenti più intensi della tradizione cristiana.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Carapelle, sarà anche un’occasione per ricordare Daniele Di Tuccio, figura simbolo delle rappresentazioni sacre nella cittadina dei Reali Siti, a cui è dedicata questa edizione.
Un racconto tra palco e proiezioni
Lo spettacolo si svilupperà in una formula originale che alterna scene dal vivo sul palco dell’auditorium a sequenze girate all’esterno della struttura, successivamente proiettate all’interno. Un intreccio tra teatro e cinema pensato per offrire al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente.
A portare in scena la Passione e Morte di Gesù Cristo sarà la compagnia teatrale della parrocchia Gesù e Maria di Foggia, già protagonista in diverse rappresentazioni nel capoluogo, sotto la regia di Gaetano Fania.
Il realismo della sofferenza e la fedeltà al Vangelo
L’impostazione registica punta a restituire con forza e realismo la sofferenza vissuta da Cristo. Particolare attenzione sarà riservata alle scene della flagellazione, del Calvario e della crocifissione, rappresentate con intensità emotiva e rigore narrativo.
Il copione è stato costruito esclusivamente sui testi sacri, senza modifiche, con l’obiettivo di trasformare in immagini ciò che è narrato nei Vangeli. Una vera rievocazione storica che mira a trasportare gli spettatori indietro di duemila anni.
Evento senza scopo di lucro
L’appuntamento prevede un biglietto d’ingresso di dieci euro, destinato esclusivamente a coprire i costi organizzativi. Gli organizzatori e gli attori hanno infatti sottolineato la natura non profit dell’iniziativa.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la Pro Loco di Carapelle ai numeri 3784033685, 3501619016 e 3287204995.
Un evento che intreccia fede, memoria e spettacolo, restituendo alla comunità un momento di condivisione e riflessione nel segno della tradizione.













