Il SIAM – Sindacato Aeronautica Militare torna a segnalare alcune criticità emerse all’interno del sedime aeroportuale di Amendola, nel Foggiano. Il tema è stato al centro di un’attività sindacale svolta il 18 febbraio 2026, durante la quale sono state affrontate diverse questioni legate alle condizioni di lavoro, all’organizzazione del servizio e alla tutela dei diritti economici del personale.
Al termine dell’assemblea con i militari del 32° Stormo, i rappresentanti sindacali hanno sottoposto alla linea di comando una serie di problematiche locali, alcune già segnalate in passato e altre emerse direttamente nel confronto con il personale.
Le condizioni del Corpo di Guardia
Tra i punti principali affrontati durante l’incontro c’è la situazione dei locali utilizzati dal Corpo di Guardia, oggetto di precedenti segnalazioni da parte del sindacato per le condizioni logistiche e igienico-sanitarie.
Secondo quanto riferito dal SIAM, il comandante di Stormo avrebbe fornito rassicurazioni su interventi imminenti. Nel breve periodo il personale impegnato nei servizi di guardia sarà trasferito temporaneamente in una palazzina ritenuta più idonea sotto il profilo della sicurezza e della salute dei lavoratori.
La soluzione, tuttavia, sarà provvisoria e resterà in vigore fino al completamento degli iter tecnici e amministrativi necessari a rendere pienamente utilizzabile la palazzina già individuata negli anni scorsi per ospitare il Corpo di Guardia, attualmente in attesa di collaudo.
Orario flessibile e organizzazione del servizio
Altro tema centrale del confronto è stato quello dell’orario flessibile, questione che interessa una parte consistente del personale della base.
Il comandante del 32° Stormo ha informato il sindacato che è in corso un’interlocuzione con l’organo sovraordinato, il CFC, per individuare una modulazione dell’orario di servizio che tenga conto sia delle esigenze operative del reparto sia di quelle del personale.
Il tutto dovrà essere definito nel rispetto della nuova direttiva SMA ORD 011, che disciplina la materia.
Per il SIAM la corretta applicazione dell’orario flessibile rappresenta un elemento fondamentale, perché incide direttamente sul benessere dei militari, sulla conciliazione tra vita privata e lavoro e sull’efficienza complessiva delle attività operative.
Indennità di missione e pagamenti
Durante l’attività sindacale è stata affrontata anche la questione dei ritardi nel pagamento delle indennità di missione.
Il sindacato ha preso atto della comunicazione del Comando Scuole, secondo cui il 32° Stormo avrebbe segnalato l’incapienza del fondo destinato a tali pagamenti. Una situazione che, secondo il SIAM, non può comunque giustificare il mancato rispetto dei termini previsti.
“Il pagamento delle indennità di missione rappresenta un diritto del personale – evidenzia il sindacato – e non può essere subordinato a problematiche contabili interne all’amministrazione”.
Il SIAM ha quindi ribadito che, in caso di mancato pagamento entro i termini indicati nella messa in mora già inviata, la questione potrebbe essere portata nelle sedi giudiziarie competenti.
La questione degli anticipi di missione
Un ulteriore punto sollevato riguarda l’assenza di anticipi per le missioni giornaliere e il mancato riconoscimento di anticipi per importi inferiori a 50 euro.
Su questo aspetto il sindacato ha già inoltrato una richiesta formale di chiarimenti, sottolineando come la questione abbia un impatto diretto sulle spese sostenute dal personale.
Il ruolo del sindacato
Secondo il SIAM, l’attività svolta ad Amendola dimostra la volontà di mantenere una presenza costante sul territorio per raccogliere le istanze dei militari e trasformarle in azioni concrete nei confronti della linea di comando e degli organi sovraordinati.
Il sindacato ha infine assicurato che continuerà a seguire gli sviluppi delle questioni sollevate, fornendo aggiornamenti e intervenendo ogni volta che sarà necessario per garantire il rispetto dei diritti del personale.









