• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Liste d’attesa, scatta la fase 2: verifiche su urgenze e intramoenia in tutta la Puglia

Liste d’attesa, scatta la fase 2: verifiche su urgenze e intramoenia in tutta la Puglia

Le Asl chiamate a produrre un report su appropriatezza prescrittiva e attività a pagamento. Repubblica Bari: riflettori sulle prestazioni urgenti rifiutate. Decaro: “Oltre 54mila cittadini richiamati, monitoriamo ogni giorno”

Di Redazione
1 Marzo 2026
in Puglia, Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Parte domani la fase 2 del piano sperimentale per l’abbattimento delle liste d’attesa in Puglia. A un mese dall’avvio, le Asl dovranno produrre un report dettagliato che non si limiterà a fotografare l’andamento delle prestazioni anticipate, ma entrerà nel merito dell’appropriatezza prescrittiva e dell’attività in intramoenia.

A ricostruire i contenuti del monitoraggio è Repubblica Bari, che evidenzia come il primo capitolo sia anche il più delicato: verificare se e quante delle prestazioni classificate come urgenti o brevi fossero realmente tali.

Il nodo delle prescrizioni urgenti

All’avvio della sperimentazione era stato lo stesso presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a richiamare l’attenzione su un dato significativo: “Oltre il 40 per cento delle prescrizioni di radiodiagnostica (Tac e risonanza magnetica) risulta potenzialmente inappropriato”.

Un numero che assume un peso ancora maggiore se riferito alle prestazioni con codice Urgenza o Breve, che impongono alle strutture pubbliche di garantire l’esame entro dieci giorni.

Il piano interessa complessivamente poco più di 124mila prestazioni tra accertamenti diagnostici e ricoveri anticipabili. Dall’1 febbraio circa il 30 per cento dei cittadini contattati per anticipare l’appuntamento ha rifiutato. Solo una parte minima aveva già effettuato l’esame, mentre il 60 per cento ha scelto di mantenere la data originaria.

Ed è proprio su questi casi che si concentrerà il monitoraggio. Il ragionamento, riportato da Repubblica Bari, è lineare: se una prestazione indicata come urgente non viene anticipata dal paziente, forse non era davvero urgente. Qualora emergessero irregolarità concrete, per i medici potrebbe scattare anche una sanzione pecuniaria.

Il trend in aumento

Già nei giorni scorsi i tecnici del Dipartimento Salute e dell’Ares avevano segnalato un aumento delle prescrizioni con codice Urgente e Breve nelle settimane coincidenti con l’avvio del piano. Un trend che ha acceso ulteriori riflettori sull’appropriatezza delle richieste.

L’equilibrio con l’intramoenia

Nel report mensile, da trasmettere entro il 10 marzo, le Asl dovranno comunicare anche i dati sull’attività in intramoenia, quella a pagamento svolta nelle strutture pubbliche. L’obiettivo è dimostrare un equilibrio sostanziale tra attività gratuita e prestazioni a pagamento.

Tuttavia i numeri potrebbero non restituire pienamente la portata del fenomeno. Con l’avvio del piano e le ore straordinarie garantite dai medici, è aumentata l’attività gratuita svolta dagli stessi professionisti che operano anche in regime di intramoenia.

Il bilancio del weekend

Intanto il presidente Decaro, in un post pubblicato sui social, ha fatto il punto sugli ultimi dati: “Sono circa 500 le prestazioni anticipate tra sabato e domenica in tutta la Puglia. Dalle visite specialistiche, alle indagini diagnostiche, agli interventi in sala operatoria. Sono più di 54.000 i cittadini fino ad oggi richiamati per anticipare una prestazione. Le liste sono ancora lunghe ma stiamo monitorando le attività ogni giorno”.

La fase 2 si apre dunque con controlli più stringenti e con l’obiettivo dichiarato di capire non solo quanto si riesca a smaltire, ma anche quanto sia corretto prescrivere.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Antonio Decaroappropriatezza prescrittivaintramoenialiste d'attesaregione pugliaRepubblica Barisanità pugliese
Articolo precedente

A Vieste in scena ‘Questi fantasmi!’: le anime inquiete di Eduardo aleggiano nell’Adriatico

Articolo successivo

“Con noi di Futuro Nazionale torna la destra in Italia”. Sasso e Russo lanciano il partito di Vannacci a Foggia

Articoli correlati

I leader del campo largo tirano la volata a Rossella Fini. “La donna giusta per cambiare San Giovanni”

Schlein a San Giovanni Rotondo: “Difenderemo Casa Sollievo, i lavoratori non possono pagare gli errori della gestione”

Foggia in marcia per Stefania, il grido dei figli dopo il femminicidio: “Mai più una madre uccisa nel silenzio”

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Francesco Romito

Bagni Bonobo, assolto il titolare Francesco Romito: dissequestrata e restituita l’area dello stabilimento

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024