Un lungo e partecipato incontro in Comune ha acceso i riflettori sul futuro delle aree ferroviarie dismesse di Foggia. Al tavolo l’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo, Sistemi Urbani di Ferrovie dello Stato presieduta dal manager Matteo Colamussi, la Regione Puglia con l’assessore ai Trasporti Raffaele Piemontese e l’Asl.
Al centro della riunione, la possibilità di destinare parte delle aree dismesse ferroviarie a nuove strutture sanitarie, nell’ambito di un più ampio progetto di rigenerazione urbana dell’area attorno alla stazione.
La proposta: 40 milioni verso la stazione
“Come Regione Puglia abbiamo dato la nostra visione – ha spiegato Piemontese al termine del meeting –. La città di Foggia ha bisogno di rigenerare tutta la parte che sta attorno alla stazione”. L’assessore ha chiesto chiarimenti sul piano di investimenti di RFI per l’ammodernamento dello scalo ferroviario, incluso il secondo fronte.
Sul tavolo anche una proposta concreta: spostare circa 40 milioni di euro di investimenti sanitari previsti in un’area più periferica, come via Protano, nei pressi della stazione ferroviaria.
L’idea regionale è realizzare lungo viale Fortore un centro specialistico provinciale per i disturbi dello spettro autistico, un poliambulatorio Asl per la riabilitazione e una struttura dedicata ai disturbi del comportamento alimentare. “Vogliamo che quell’area diventi un luogo moderno”, ha sottolineato Piemontese.
Sistemi Urbani: “Foggia merita un piano importante”
Colamussi ha definito l’incontro “proficuo e chiarificatore”, ribadendo la volontà del Gruppo FS di collaborare con Regione e Comune per un piano di rigenerazione di ampio respiro. “Foggia merita un piano importante da cui il nostro Gruppo non si esimerà”, ha dichiarato, facendo riferimento anche alla vicenda del cinema Ariston, per la quale – ha osservato – sembra esserci un partner individuato nell’Università di Foggia.
Il nodo Ariston e le priorità del Comune
La sindaca Episcopo ha evidenziato la sintonia istituzionale emersa durante il confronto. “Per noi il welfare del cittadino sul piano sanitario è una priorità assoluta”, ha detto, soffermandosi anche su altri aspetti legati alla riqualificazione urbana, come la collocazione di impianti fotovoltaici, che il Comune non intende concentrare nel centro cittadino.
Netta la posizione sul cinema Ariston: “Vorrei dissipare ogni polemica, con l’Unifg collaboriamo. Non ci interessa la bandierina su chi è più veloce”. Episcopo ha chiesto a Sistemi Urbani una timeline e una programmazione precisa degli interventi.
Il teatro Ariston, che potrebbe essere acquistato dall’Università di Foggia per 550mila euro e che richiederebbe circa 4 milioni per la ristrutturazione, potrebbe avere una funzione polivalente condivisa con il Comune, tra attività teatrali e spazi di coworking per associazioni e realtà culturali. Al momento sembra esclusa l’ipotesi di una moschea, di cui si era parlato nei giorni scorsi.
La struttura dispone di circa 2.200 metri quadrati di superficie esterna e 1.900 metri quadrati interni, con una capienza di circa 800 posti, oltre a 300 metri quadrati di uffici al piano terra. Attualmente l’immobile è libero e si presenta in condizioni definite discrete, con possibilità di personalizzazione degli spazi.
Il confronto tra istituzioni e Ferrovie rappresenta un primo passo verso un progetto che punta a ridisegnare uno dei quadranti strategici della città, intrecciando rigenerazione urbana, servizi sanitari e sviluppo culturale.











