• Contatti
martedì 7 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Omicidio Moretti, parla il poliziotto che la mafia foggiana voleva uccidere: “È una vendetta”

Omicidio Moretti, parla il poliziotto che la mafia foggiana voleva uccidere: “È una vendetta”

Angelo Sanna, ex ispettore capo della squadra mobile di Foggia, nel 2016 era nel mirino di Alessandro Moretti. Oggi, intervistato da Fanpage.it, ricostruisce il contesto dell’agguato e lancia l’allarme su una nuova fase di faide

Di Redazione
7 Febbraio 2026
in Cronaca, Foggia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

A distanza di poche settimane dall’omicidio di Alessandro Moretti detto “Sassolin”, ucciso a 34 anni in un agguato armato il 15 gennaio scorso, emergono nuovi elementi sul contesto criminale in cui maturerebbe il delitto. A ricostruire il quadro è Angelo Sanna, oggi in pensione, ex ispettore capo della squadra mobile di Foggia, intervistato da Fanpage.it, che dieci anni fa fu egli stesso obiettivo di un piano di morte attribuito allo stesso Moretti.

Secondo Sanna, l’omicidio si inserisce nella fase di profonda instabilità che sta attraversando la cosiddetta “quarta mafia”, la Società Foggiana, oggi impegnata in una ristrutturazione interna segnata da faide, vendette e regolamenti di conti. Un’organizzazione unitaria ma articolata in tre “batterie”: Sinesi-Francavilla, Moretti-Pellegrino-Lanza e Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese, legate da una cassa comune alimentata da estorsioni, traffico di droga e armi.

Al centro delle tensioni ci sarebbe proprio la gestione di quel fondo comune: stipendi agli affiliati, mantenimento dei detenuti e delle loro famiglie, controllo del territorio e delle “liste delle estorsioni”. Quando la distribuzione dei proventi non viene ritenuta equa, le alleanze saltano e il conflitto diventa inevitabile.

La batteria Moretti-Pellegrino-Lanza, storicamente considerata la più forte, ha subito negli ultimi anni colpi pesantissimi con le operazioni antimafia “Decima Azione” e “Decimabis”, che hanno portato all’arresto di numerosi vertici. In questo vuoto di potere si inserirebbero nuovi equilibri e ambizioni, con gruppi emergenti pronti a farsi riconoscere anche attraverso azioni di sangue.

Per Sanna, l’uccisione di Alessandro Moretti sarebbe riconducibile a una vendetta mafiosa. Il giovane, nipote del boss Rocco Moretti – detenuto al 41 bis – era ritenuto parte del gruppo di fuoco della sua batteria e indicato da collaboratori di giustizia come uno degli uomini coinvolti nella pianificazione di omicidi e attentati contro clan rivali. “Colpire un Moretti è un segnale fortissimo – spiega l’ex ispettore – ed è destinato ad avere conseguenze sul territorio”.

Nell’intervista a Fanpage.it, Sanna ripercorre anche il tentato attentato ai suoi danni nel 2016. Le indagini, culminate nell’operazione “Ripristino”, permisero di intercettare conversazioni ambientali in cui Moretti e un sodale pianificavano prima l’incendio della sua auto e poi il suo omicidio. Un piano sventato grazie al fermo per indiziato di delitto disposto dalla Dda di Bari.

Oggi, conclude Sanna, la criminalità foggiana paga anni di repressione giudiziaria, arresti e condanne, ma resta altamente pericolosa. La pubblicazione degli atti giudiziari e le dichiarazioni dei collaboratori hanno fatto emergere responsabilità e tradimenti, alimentando nuove spirali di violenza. L’omicidio Moretti potrebbe essere solo l’inizio di una nuova fase di instabilità.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Alessandro MorettiAngelo Sannacronaca nerafaide mafioseMafia foggianaoperazioni antimafiaquarta mafia
Articolo precedente

Cerignola senza freni: battuta anche la Salernitana, gialloblù in piena zona playoff

Articolo successivo

“Il Comune di Foggia da campo largo a campo santo politico”. L’affondo di Giorgio Lovecchio

Articoli correlati

L’Oasi Lago Salso brucia, parte una petizione: “Il silenzio è complicità, servono verità e responsabilità”

Alluvione a Foggia: contributi fino a 20mila euro per le imprese e 5mila per le famiglie

Puglia, bimbo di 10 mesi muore in ospedale dopo una caduta dal letto: indagano i carabinieri

Leonardo

Leonardo Aerostrutture, Puglia e Campania scrivono al ministro Urso: “No a scelte che indeboliscano i siti del Mezzogiorno”

via Cincinnato, Orta Nova

Cinque anni dopo il primo crollo e quasi due dal secondo, via Cincinnato è ancora una ferita aperta: degrado nel cuore di Orta Nova

Foggia in lutto per la morte dell’operatore Amiu: rinviato lo spettacolo in Villa Comunale

Ultime Notizie

Lino Marchese
Cultura&Società

Castelluccio Valmaggiore vicina al Venezuela: il Comune dona denaro alla CRI per sostenere l’emergenza dopo il terremoto

Il sindaco Marchese: "Il paese sudamericano rappresenta una pagina importante della storia di tanti castelluccesi che, in anni difficili, partirono...

L’Oasi Lago Salso brucia, parte una petizione: “Il silenzio è complicità, servono verità e responsabilità”

Rosa Barone

Puglia, torna la Commissione regionale antimafia: il M5S rivendica il lavoro svolto e guarda alle nuove sfide

Vieste, successo di pubblico per le mostre dedicate a De Chirico e Guttuso: l’arte protagonista dell’estate 2026

Alluvione a Foggia: contributi fino a 20mila euro per le imprese e 5mila per le famiglie

Disagi nei collegamenti con le Tremiti, Fallucchi: “L’unica isola dell’Adriatico pugliese non può essere lasciata sola”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024