L‘estate culturale di Vieste continua a registrare un’importante partecipazione di pubblico grazie alle mostre dedicate a Giorgio de Chirico e Renato Guttuso, due tra i più grandi protagonisti dell’arte italiana del Novecento.
Fin dalle prime settimane di apertura, le due esposizioni hanno suscitato curiosità e interesse, confermando il crescente richiamo delle iniziative culturali promosse dalla città e contribuendo ad arricchire l’offerta turistica del Gargano.
De Chirico protagonista al Museo Civico
Al Museo Civico Archeologico “Michele Petrone” è visitabile fino al 27 settembre 2026 la mostra “Giorgio de Chirico. Ritorno al Mediterraneo”, un percorso espositivo che accompagna il visitatore alla scoperta dell’universo artistico del maestro della Metafisica.
Le opere raccontano atmosfere sospese, architetture senza tempo e suggestioni profondamente legate al Mediterraneo, offrendo una lettura del percorso creativo di uno degli artisti più influenti del secolo scorso.
La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 18.30 alle 23.30.
Alla Torre di San Felice il viaggio nell’arte di Guttuso
Prosegue invece fino al 20 settembre 2026, nella suggestiva cornice della Torre di San Felice, la mostra dedicata a Renato Guttuso.
L’esposizione permette di approfondire il percorso artistico del maestro siciliano in uno dei luoghi più rappresentativi del territorio viestano, affacciato sulla Baia di San Felice e sul celebre Architello, un contesto paesaggistico che contribuisce a valorizzare ulteriormente l’esperienza di visita.
Gli orari di apertura sono dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30.
Arte e turismo, un binomio che valorizza Vieste
Le due esposizioni rappresentano un importante punto d’incontro tra arte, cultura e turismo, contribuendo a rafforzare il ruolo di Vieste come destinazione capace di coniugare il patrimonio naturalistico con un’offerta culturale di qualità.
Secondo gli organizzatori, il programma espositivo dell’estate 2026 sta richiamando visitatori provenienti non solo dalla Puglia, ma anche da numerose altre regioni italiane, confermando il crescente interesse per le iniziative artistiche ospitate nella città garganica.












