Le Regioni Puglia e Campania chiedono al Governo garanzie sul futuro della divisione Aerostrutture di Leonardo, invitando il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ad aprire un confronto sugli assetti industriali e proprietari del gruppo.
In una lettera congiunta, gli assessori allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio e Fulvio Bonavitacola sottolineano la necessità che ogni decisione futura rafforzi, e non indebolisca, l’integrità della divisione, salvaguardando capacità produttiva, investimenti, occupazione e l’intera filiera aerospaziale che ruota attorno ai quattro stabilimenti del Mezzogiorno: Grottaglie, Foggia, Nola e Pomigliano d’Arco.
Le preoccupazioni sul futuro di Aerostrutture
L’iniziativa delle due Regioni arriva mentre resta aperto il dibattito sul futuro della divisione che realizza componenti per velivoli. Nei mesi scorsi l’allora amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, aveva annunciato l’esistenza di una trattativa avanzata con un partner straniero per un possibile ingresso nella divisione Aerostrutture. Da maggio la guida del gruppo è passata a Lorenzo Mariani.
Proprio queste indiscrezioni hanno alimentato le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali, che hanno più volte chiesto di mantenere Aerostrutture all’interno del perimetro di Leonardo e di garantire il mantenimento delle attività industriali e dei livelli occupazionali.
Il timore di una delocalizzazione
Nella lettera inviata al ministro Urso, gli assessori evidenziano come l’aerospazio rappresenti una filiera strategica per lo sviluppo economico, tecnologico e occupazionale di Puglia e Campania.
Secondo i rappresentanti regionali, le ipotesi di una cessione a fondi di investimento stranieri o di partnership internazionali non ancora definite stanno alimentando forti tensioni sociali e sindacali. Il rischio, spiegano, è quello di un progressivo disimpegno di Leonardo dal comparto delle Aerostrutture e dei velivoli ad ala fissa, con possibili conseguenze sulla struttura produttiva e sulla permanenza delle attività nei siti del Mezzogiorno.
La disponibilità delle Regioni
Puglia e Campania manifestano infine la disponibilità a collaborare con il Governo per costruire un piano condiviso di consolidamento della divisione Aerostrutture nei quattro stabilimenti del Sud.
Le due Regioni propongono il ricorso a strumenti di sostegno finanziario destinati agli investimenti ad alto contenuto tecnologico e a politiche attive del lavoro, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del comparto e garantire continuità industriale e occupazionale.
Lo stabilimento di Foggia, insieme a quelli di Grottaglie, Nola e Pomigliano d’Arco, rappresenta uno degli asset strategici della filiera aerospaziale italiana e continua a essere al centro del confronto tra istituzioni, azienda e parti sociali.












