L’ex sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi interviene con un durissimo atto d’accusa contro l’autorizzazione concessa per la realizzazione di un palo da 31,5 metri destinato a una stazione radio base sul molo di Ponente. Un’opera già costruita, che – secondo Riccardi – rappresenta uno “sfregio paesaggistico e procedurale” e che sarebbe stata autorizzata con un iter irregolare, in violazione delle norme regionali e nazionali.
Riccardi critica anche la posizione dell’attuale sindaco Domenico La Marca, che nei giorni scorsi, rispondendo a un’interrogazione, aveva definito “legittima” l’intera procedura. Dichiarazioni che l’ex primo cittadino considera “inaccettabili” e “indegne di chi rappresenta una comunità”.
La contestazione: “Competenza esclusiva della Regione, non del Comune”
Il punto centrale sollevato dall’ex sindaco riguarda la localizzazione dell’opera nella fascia dei 300 metri dalla battigia, area soggetta a tutela assoluta secondo il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) della Puglia. In questa zona, sostiene Riccardi, la competenza al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche sarebbe attribuita esclusivamente alla Regione Puglia, come previsto dagli articoli 45 e 95 delle Norme Tecniche di Attuazione del PPTR.
Il Comune – attraverso la Commissione Locale per il Paesaggio – avrebbe invece espresso un parere autorizzativo “che non aveva titolo per sostituirsi alla Regione”, rendendo la procedura “giuridicamente errata e priva di fondamento normativo”.
“Scelta impattante senza alternative né motivazioni”
Riccardi evidenzia poi l’assenza di una valutazione comparativa delle alternative, obbligatoria per opere con rilevante impatto paesaggistico. Non risulterebbero studi su eventuali posizioni alternative nel porto, soluzioni meno invasive o arretramenti. A suo giudizio, la soluzione scelta sarebbe “la più impattante possibile, a ridosso del fronte mare”.
Il nodo della sicurezza: “Manca il parere ENAC”
Altro punto critico riguarda la sicurezza aeronautica: “Per strutture alte 30 metri è obbligatorio il parere ENAC”, osserva l’ex sindaco, richiamando il Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 259/2003). Se questo parere non fosse stato acquisito, si configurerebbe – afferma Riccardi – “un ulteriore vizio del procedimento, anche sotto il profilo della sicurezza dei voli”.
Un appello al Sindaco: “Revochi gli atti e investa la Regione”
Alla luce delle criticità evidenziate, Riccardi chiede al sindaco La Marca di intervenire con urgenza: di avviare l’annullamento in autotutela degli atti comunali che hanno permesso la costruzione del palo; di coinvolgere immediatamente la Regione Puglia e gli enti competenti per verificare la correttezza del procedimento; di sospendere qualunque ulteriore attività collegata all’installazione.
Riccardi conclude con un monito alla classe dirigente: “Manfredonia ha già pagato troppo per scelte ambientali disastrose. Non possiamo essere sempre il territorio dove si piazzano impianti penalizzanti. Difendere il porto e il paesaggio significa difendere il futuro della nostra comunità”.











