Circa 2500 dipendenti tra medici, infermieri, oss, tecnici e amministrativi di Casa Sollievo della Sofferenza sono pronti a scioperare per 3 giorni. Nel mirino la direzione generale dell’ospedale di San Giovanni Rotondo, rea di voler dal marzo prossimo cambiare il contratto applicato alla dirigenza sanitaria. La Direzione di Casa Sollievo ha disposto il passaggio dal contratto collettivo nazionale del comparto pubblico 2019-2021 a quello 2020-2022 per la dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa, firmato nel 2019 da Aris, Anaao-Assomed e Adonp. Questa mattina davanti all’ingresso dell’ospedale di San Pio, sit in di alcuni medici che hanno confermato lo stato di agitazione ad oltranza. Sono in attesa di ricevere la convocazione da parte del prefetto di Foggia, e soprattutto risposte dal cda di Casa Sollievo che dovrebbe riunirsi nei prossimi giorni.
“Una decisione assurda – hanno ribadito ai nostri microfoni – che ci lasciati tutti basiti. Siamo arrivati a tanto dopo aver ricevuto la disdetta del contratto di lavoro in essere, sostituito da un contratto che viene applicato nelle case di cura private. Abbiamo chiesto lumi al direttore generale, ma ad oggi nessuna risposta. Aspettiamo il prefetto e poi in caso di altre non risposte siamo pronti ad incrociare le braccia per alcuni giorni, almeno 2 o 3. Non vogliamo che accada questo perché noi siamo con la gente che ha bisogno di cure, ma la tutela dei lavoratori e la qualità del lavoro non possono essere messe in discussione. Il nuovo contratto, oltre a mettere in discussione la dirigenza medica, avrà ripercussioni anche dal punto di vista economico con una decurtazione di circa il 30% dei nostri stipendi. Per noi un contratto inapplicabile per le peculiarità che ha il nostro ospedale che non è affatto una clinica privata. Così non verrebbe più nessuno a lavorare a Casa Sollievo. Non sarà più appetibile. Peccato, perché questo è un ospedale frequentato da tutto il sud Italia”.











