Un confronto di alto livello quello svoltosi oggi in Prefettura a Foggia, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, convocato dal prefetto Paolo Giovanni Grieco per il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al tavolo, oltre ai vertici delle forze dell’ordine e della magistratura, anche il presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti, che ha richiamato l’importanza di un presidio costante dello Stato in un territorio “che ha conosciuto troppa violenza, ma che oggi può e deve cambiare passo”.
“Passi avanti, ma serve vigilanza costante”
Nobiletti ha riconosciuto i progressi ottenuti negli ultimi anni nella lotta alla criminalità organizzata e nella cooperazione tra le istituzioni: “Rispetto al passato – ha dichiarato – sono stati compiuti passi in avanti significativi. La collaborazione con la magistratura, l’efficacia delle indagini e la presenza di collaboratori di giustizia rappresentano segnali di cambiamento che non possiamo sottovalutare”.
“Non abbassare la guardia sul Gargano”
Il presidente ha tuttavia lanciato un appello a mantenere alta l’attenzione, soprattutto nell’area garganica, recentemente scossa da un nuovo omicidio a Monte Sant’Angelo: “Conosco bene quel territorio – ha spiegato – e non possiamo permetterci sottovalutazioni. Il Gargano resta un’area delicata, dove lo Stato deve far sentire la sua presenza ogni giorno”.
“Serve più Stato sul territorio”
Nobiletti ha evidenziato anche le altre criticità che alimentano il senso di insicurezza diffuso tra i cittadini: “Caporalato, sversamento illecito di rifiuti e furti a danno di cittadini e imprese sono ferite che minano la fiducia nelle istituzioni e rallentano lo sviluppo economico della provincia”. Da qui l’appello condiviso con il prefetto Grieco: “Serve una maggiore presenza dello Stato, con più uomini e mezzi sul territorio. Solo una rete istituzionale compatta e una vigilanza costante potranno restituire fiducia, sicurezza e dignità alla Capitanata”.









