All’indomani dell’omicidio di Hayat Fatimi, la donna di 46 anni accoltellata a morte nel centro storico di Foggia dal suo ex compagno nonostante avesse attivato il Codice Rosso, arriva l’intervento deciso della senatrice Anna Maria Fallucchi, esponente di Fratelli d’Italia e senatrice.
“È un fallimento che ci riguarda tutti – ha dichiarato – è inaccettabile che, ancora oggi, chi ha già manifestato comportamenti violenti possa continuare a minacciare e distruggere vite. Non possiamo più permetterci esitazioni”.
La richiesta di un passaggio rapido in Parlamento
Fallucchi si riferisce direttamente alla proposta di legge voluta dal governo Meloni per rafforzare la lotta contro la violenza di genere, ferma in attesa di approvazione definitiva alla Camera. Un testo che, sottolinea la senatrice, introduce nel codice penale il reato specifico di femminicidio, rafforza le misure di allontanamento e introduce deroghe al limite di tempo per le intercettazioni dei potenziali aggressori.
“Ogni giorno che passa senza questa legge è un giorno in cui una donna rischia di morire – afferma – la politica ha il dovere morale di agire. Non possiamo più rassegnarci alla violenza. Dobbiamo combatterla con fermezza, con coraggio e con leggi adeguate”.
Un appello all’unità istituzionale
L’omicidio di Hayat Fatimi, già denunciato da più parti come una sconfitta dello Stato e delle sue istituzioni, diventa ora anche un’accelerazione politica per chi spinge su un inasprimento delle norme. Il caso ha acceso il dibattito a livello nazionale e locale sulla reale efficacia del Codice Rosso e sulla tempestività delle risposte istituzionali nei casi di alto rischio.
Fallucchi ribadisce che “la proposta è pronta, condivisa e sostenuta dal governo. Va solo approvata”. L’auspicio è che le forze politiche, al di là degli schieramenti, trovino la compattezza necessaria per dare risposte concrete e immediate.










