Nuovo affondo politico a Manfredonia, questa volta firmato da Noi Moderati, che attaccano frontalmente l’amministrazione guidata dal sindaco Domenico La Marca, in particolare l’assessorato ai Servizi Sociali, definendo la gestione attuale “un fallimento totale”. Il comunicato diffuso dal gruppo locale, che punta il dito anche su presunti favoritismi e inefficienze amministrative, arriva in un momento delicato per il Comune, alle prese con le tensioni interne all’Ambito Sociale e con una diffida formale ricevuta dall’ENPA, vicende narrate nei giorni scorsi da l’Immediato.
“Da ogni problema un disastro”
“La trionfale campagna elettorale prometteva soluzioni per ogni problema – si legge nella nota – e dopo un anno ogni problema è diventato un disastro”. Il riferimento principale è alla gestione dell’Ambito Sociale di Manfredonia, che, secondo Noi Moderati, sarebbe così compromessa da aver portato i Comuni di Monte Sant’Angelo e Mattinata a sospendere la loro partecipazione ai tavoli tecnici. Una presa di distanza definita dal gruppo come “fuoco amico”, in quanto partita da sindaci dello stesso schieramento politico.
“Questi sindaci hanno davvero a cuore gli interessi dei propri cittadini – si legge ancora – e hanno messo nero su bianco la totale inefficienza di tale ufficio”. Inefficienza che, secondo i firmatari del comunicato, sarebbe evidente anche nel tenore delle risposte dell’assessore competente, liquidate con sarcasmo come “locuzioni degne del Conte Mascetti”.
La diffida dell’ENPA e il caso del canile
Altro fronte critico riguarda la gestione del canile: il Comune è stato diffidato formalmente dall’ENPA, che ha imposto la liberazione dei locali a partire dal 28 luglio per “assenza di alcun titolo che legittimi l’assistenza e la cura dei cani ricoverati”. Una situazione che, secondo Noi Moderati, mette in crisi anche uno dei cavalli di battaglia più propagandati dalla giunta: “Avere zero cani in canile”.
L’accusa è chiara: “L’assessore può consolarsi con questo traguardo sbandierato, ma i risultati parlano di un operato fallimentare in ogni settore, anche quello che conta il maggior numero di unità lavorative”. Il riferimento è a presunte “progressioni verticali” in favore di familiari, un’accusa già rilanciata in passato e che ora viene ribadita con forza.
“Chiuda il libro e lasci spazio ad altri”
Il comunicato si chiude con un invito a lasciare l’incarico, rivolto direttamente all’assessora Maria Teresa Valente: “Appare evidente che la sua gestione è un fallimento totale e riteniamo che abbia già dato ottima prova della sua incompetenza. Come recita un adagio orientale: quando arrivi all’ultima pagina, è meglio chiudere il libro. Ebbene assessore, dopo aver scritto le sue gloriose pagine, chiuda il libro e lasci il posto a qualcuno che sappia operare degnamente per la comunità sipontina”.












