Un investimento da 190 milioni di euro per portare acqua in Capitanata e dare finalmente concretezza al collegamento tra la diga del Liscione, in provincia di Campobasso, e il potabilizzatore di Finocchito, nel Foggiano. È questo il risultato rivendicato dal parlamentare di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, che ha annunciato lo stanziamento dei fondi da parte del Governo Meloni, sottolineando come l’opera consentirà alla Puglia di beneficiare di un volume medio annuo di 40-60 milioni di metri cubi d’acqua, che oggi il Molise sversa in mare.
“Fine dell’immobilismo regionale”
“Finalmente si supera l’immobilismo della Regione Puglia – dichiara La Salandra – e si dà il via a un’opera strategica, attesa da anni, per il futuro dell’agricoltura foggiana. Il Governo ha accolto la mia proposta inserendo il progetto tra le priorità per la resilienza climatica e il riequilibrio infrastrutturale del Sud”.
Il parlamentare ha ricordato come già nel luglio 2024 avesse presentato un ordine del giorno specifico al decreto Agricoltura, raccogliendo il favore dell’esecutivo. A distanza di un anno, l’annuncio del finanziamento conferma la volontà politica di dare concretezza all’opera. Un risultato che, sottolinea, è stato possibile anche grazie all’intervento del Commissario per l’emergenza idrica Dell’Acqua e al sostegno del Sottosegretario Patrizio La Pietra, “che ancora una volta ha dimostrato il suo legame con la terra d’origine”.
Lavoro congiunto tra Camera e Senato
Decisivo, secondo La Salandra, anche il gioco di squadra tra Camera e Senato: “Insieme alla senatrice Annamaria Fallucchi, abbiamo mostrato che i due rami del Parlamento possono lavorare in sinergia per un obiettivo comune: portare acqua all’agricoltura della Capitanata”.
Il progetto, atteso da decenni, prevede la realizzazione di una condotta che collegherà l’invaso molisano alla diga di Occhito, e da lì al potabilizzatore, attraverso una rete che punta a intercettare i surplus idrici oggi non utilizzati. L’infrastruttura, più volte sollecitata dal mondo agricolo e dagli enti locali, è considerata potenzialmente risolutiva rispetto alla cronica emergenza idrica del Tavoliere.











