L’Accademia di Belle Arti di Foggia è ferma. Una paralisi amministrativa e gestionale dovuta all’assenza della nomina del presidente, attesa da quasi nove mesi. Era il 30 settembre 2024 quando il Consiglio accademico inviò al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) la terna di nomi – composta da due ex presidenti e un ex direttore – tutti in possesso dei requisiti richiesti per legge. Ma, a 258 giorni di distanza, il decreto di nomina non è ancora stato emesso.
La situazione è grave: senza presidente non può essere convocato il Consiglio di Amministrazione, e di conseguenza non possono essere approvati atti fondamentali come l’esercizio provvisorio (entro il 30 aprile) o il bilancio di previsione 2025. Secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento di amministrazione, finanza e contabilità, questi documenti rappresentano le autorizzazioni imprescindibili per qualunque spesa pubblica dell’istituto. In assenza di tali delibere, nessuno è legittimato a spendere denaro pubblico, pena l’insorgere di responsabilità amministrative, civili e contabili.
L’Accademia ha già inviato al MUR tre formali diffide, accompagnate da numerose segnalazioni, ma tutto è rimasto senza risposta. A peggiorare il quadro, un clima interno sempre più teso. Il comunicato diffuso oggi dall’ABAFG denuncia infatti una “capillare campagna di disinformazione” da parte di un gruppo interno all’istituto, attivo “nelle aule di lezione e nei corridoi”, con l’obiettivo di scaricare la responsabilità della crisi su soggetti interni. Un atteggiamento che – si legge – “evidentemente ignora, o vuole ignorare, i fatti e le norme che regolano l’agire della pubblica amministrazione”.
L’Accademia ribadisce di “operare nel pieno rispetto della legge” e di essere pronta a intraprendere “ogni ulteriore iniziativa necessaria per ristabilire la funzionalità dell’istituzione” e ottenere quanto prima il decreto di nomina del presidente. Nel frattempo, però, l’attività ordinaria dell’ABAFG resta sospesa, con effetti tangibili sulla programmazione e sul futuro di docenti, studenti e personale.









