Nuova frattura istituzionale a Foggia sul fronte delle politiche sociali. A renderla pubblica sono i componenti della VII Commissione consiliare, che – all’indomani dell’incontro tra l’Ambito Territoriale Sociale e gli Enti del Terzo Settore tenutosi il 27 maggio – denunciano una condizione di marginalizzazione sistematica rispetto alle dinamiche decisionali.
“Nonostante le ripetute sollecitazioni a instaurare un autentico rapporto di collaborazione istituzionale – si legge nella nota firmata dai consiglieri Accettulli, De Sabato, Di Paola, Palmieri, Pellegrino, Pontone, Rizzi e Salemme – la Commissione continua a essere relegata a un ruolo marginale”.
Dalle parole ai fatti (mai accaduti)
Nel mirino della Commissione non ci sono solo le modalità di organizzazione degli incontri, ma anche la gestione complessiva del dialogo tra l’amministrazione e gli organi politici interni al Comune: “Alle dichiarazioni di apertura – proseguono – non seguono mai azioni concrete. È evidente una tendenza a svuotare di significato il ruolo dei consiglieri comunali, bypassando sistematicamente il parere della Commissione su tematiche cruciali per il presente e il futuro delle politiche sociali della nostra città”.
Il rischio di una frattura istituzionale
Pur rinnovando l’auspicio che tale prassi venga superata, i firmatari avvertono che, in caso contrario, si procederà con un’iniziativa formale: “Sarà necessario porre all’attenzione degli organi competenti un chiarimento formale e politico su quanto sta accadendo”. La Commissione chiede dunque un cambio di passo all’amministrazione, invocando rispetto per il confronto democratico e per il ruolo di indirizzo e controllo dei consiglieri.
La presa di posizione arriva in un momento particolarmente delicato per il sistema del welfare locale, chiamato a gestire fondi, progettualità e servizi in un territorio segnato da profonde fragilità sociali.










