Aeroporto, ferrovia, interruzioni stradali, gallerie, la Diga del Liscione con la visita in Molise, a Termoli. È una agenda fitta quella del ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Una agenda che non lascia molto spazio alla propaganda politica, sebbene il leader della Lega riesca sempre a parlare dei suoi temi caldi e preferiti, come lotta all’immigrazione clandestina, rottamazione delle cartelle esattoriali e famiglia tradizionale.
A Foggia, nello spazio esterno del vecchio ristorante in fiera, il leader leghista accompagnato dal laziale Durigon e dal consigliere regionale Joseph Splendido, ha parlato delle cose concrete del suo Ministero, fatto di asfalto, ponti e cemento. Sono 160 i milioni di euro investiti sulla statale 16 per la sicurezza.
A Vigna Nocelli, dove il ministro ha dormito, nella primissima mattinata sono andati molti edili e imprenditori delle infrastrutture e dell’energia di Capitanata a perorare progetti e istanze.
“Meritano una tirata di orecchie quelli arrivati prima di me che di Foggia se ne sono sempre fregati. Questa città non può finire sulle cronache solo per notizie malavitose, come le minacce al presidente della squadra di calcio e i clan mafiosi e il caporalato, darò tutto me stesso affinché Foggia torni protagonista in positivo. Sul capoluogo qualcuno si è concentrato in maniera molto particolare”.
La tempistica dei grandi cantieri è dettata. “160 milioni di euro per la Statale 16, si avranno meno incidenti, più sicurezza, meno tempo in strada. Ma abbiamo anche la Statale 100 a Taranto, la Statale 106 in Calabria dove stiamo investendo 3 miliardi. In due anni non possiamo recuperare 30 anni. Stiamo agendo anche sulla strada ferrata, sulla Foggia-Lesina, ma non solo. Stanno andando avanti i lavori sulla Roma Napoli Bari”.
Tra i dossier del ministro il Gino Lisa. “Abbiamo dato una grossa mano al Gino Lisa, senza di noi sarebbe se non chiuso in grossa difficoltà. Ora insieme alle autorità portuali vogliamo incrementare il numero di collegamenti che è un altro dei temi che abbiamo sul tavolo. Stiamo chiudendo il piano nazionale degli aeroporti dove ovviamente Foggia c’è, qualcuno in passato avrebbe voluto toglierla, per me c’è”.








