• Contatti
martedì 21 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Truffe agli anziani: smascherata banda napoletana in azione anche nel Foggiano

Truffe agli anziani: smascherata banda napoletana in azione anche nel Foggiano

Dalla “centrale” di Napoli alla provincia di Foggia: finti carabinieri e avvocati colpivano ovunque. Sei misure cautelari dopo 23 raggiri in tutta Italia

Di Redazione
13 Maggio 2025
in Cronaca, Foggia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Nelle prime ore del 13 maggio i carabinieri del Comando Provinciale di unitamente a personale dei Comandi Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal gip del Tribunale di Verbania, nei confronti di 6 persone (di cui 2 in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di presentazione alla PG) ritenute responsabili a vario titolo, di reiterate truffe aggravate ai danni di persone anziane.

Le indagini

L’attività investigativa in argomento, scaturita da vari episodi di truffa aggravata, avvenuti nei mesi di settembre 2024 nei confronti di persone anziane dimoranti nella provincia del VCO ed in particolare in Domodossola, ha consentito di documentare complessivamente 23 episodi di truffe aggravate in danno di altrettante persone anziane, perpetrate attraverso la tecnica dei “falsi carabinieri e/o avvocati”.

Il cui modus operandi utilizzato dagli indagati ha seguito in tutti gli episodi lo stesso cliché, contraddistinto dalle seguenti distinte fasi: il preliminare contatto telefonico, dove un “telefonista” membro del gruppo criminale, contatta la potenziale vittima sull’utenza telefonica fissa attestata presso la sua abitazione, presentandosi come un “Maresciallo dei Carabinieri”; il fantomatico “Maresciallo dei Carabinieri”, informa la vittima che un suo parente prossimo (figlio e/o nipote) a seguito di un grave incidente stradale che lo vede coinvolto è trattenuto presso una caserma carabinieri.

Un altro “telefonista” dopo aver appreso dalla vittima il suo numero di cellulare, onde evitare che questa si metta in contatto con qualche altro famigliare/conoscente, lo contatta presentandosi come un sedicente “avvocato” nominato dal parente in difficoltà.

Sia il telefonista che l’avvocato, esercitano una grossa e costante pressione psicologica nei confronti della vittima designata e con il pretesto dello scarso tempo a disposizione, assicurando una rapida soluzione del problema (evitare denunce penali), il falso “avvocato” spinge la vittima a mettere subito a disposizione il denaro detenuto in casa (dai 3.000 ai 10.000 euro) e a consegnare tutti i preziosi posseduti.

Una volta che la vittima ha avuto la materiale disponibilità della somma in denaro o il bene pattuito con il “telefonista” o il sedicente “avvocato”, questi ultimi comunicano alla parte offesa di consegnare tutti i valori ad un loro “assistente” disponibile, a lì a breve, a raggiungere la vittima presso la sua abitazione.

Effettivamente, dopo pochi minuti, presso l’abitazione della vittima si presenta “l’assistente dell’avvocato” il quale si fa consegnare la somma di denaro e/o gli oggetti preziosi.

Le telefonate da Napoli

Il conseguente sviluppo investigativo, proseguito sino allo scorso mese di marzo 2025, e condotto anche con attività tecniche, ha permesso di ricostruire l’intera articolazione della compagine criminale, stabilmente suddivisa nei ruoli di telefonisti, operanti nella città di Napoli, con il compito di contattare il più ampio numero possibile di persone anziane, al fine di comprendere la quantità di denaro e oro che le vittime potevano mettere subito a disposizione; batterie di falsi “assistenti” pronti, di lì a breve, a raggiungere la vittima presso la sua abitazione per ritirare il denaro e i monili d’oro.
Arrestare, in flagranza di reato, 2 persone immediatamente dopo che avevano consumato una truffa rispettivamente a Latina e Modena, nonché recuperare la somma di 2000 euro in contanti e circa mezzo chilo d’oro in monili vari.

I 6 destinatari del provvedimento cautelare sono stati rintracciati tutti in provincia di Napoli, 2 nel capoluogo uno a Caivano, uno ad Aversa e due a Grumo Nevano. Di questi i due residenti nel capoluogo erano i principali elementi del gruppo, ovvero i telefonisti, che quotidianamente contattavano le potenziali vittime, mentre gli altri componenti del gruppo costituivano le batterie operative sul territorio, spostandosi in tutta Italia guidati dai telefonisti, entrando in azione nelle abitazioni delle vittime una volta cadute nella truffa. Il soggetto rintracciato ad Aversa, un 44enne, costituiva l’anello debole del gruppo, anche per la sua condizione di tossicodipendente. Lo stesso infatti si prestava ad effettuare le lunghe trasferte con la promessa oltre che di un compenso in denaro, anche dello stupefacente. Ma i suoi sodali, temendo che potesse intascare qualcosa per sé, gli imponevano di effettuare una videochiamata al fine di riprendere tutto quello che veniva preso, al fine di verificarne la corrispondenza una volta rientrato a Napoli e consegnato loro.

Nel corso dell’indagine i carabinieri hanno effettuato anche una perquisizione nell’abitazione dei telefonisti, dove una stanza era stata adibita a call-center, per raccogliere ulteriori fonti di prova. In quell’occasione uno dei due telefonisti era riuscito a scappare calandosi da una finestra dileguandosi per i vicoli del quartiere, ma i militari erano riusciti comunque ad identificarlo grazie alla chiave della sua auto lasciata in casa e una volta individuata la vettura in strada si era risaliti al proprietario. Lo stesso, in sede di interrogatorio preventivo con il GIP di Verbania, mimando una evidente balbuzie ha negato di essere uno dei telefonisti, ma l’eloquio fluente e privo di inflessioni delle numerose telefonate intercettate lo hanno smentito.

I 23 episodi documentati, dei quali la maggior parte al nord Italia (complessivamente: 7 in Piemonte, 4 in Lombardia, 3 in Veneto, 2 in Liguria, 1 in Valle d’Aosta ed 1 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio, 2 in Puglia ed 1 in Calabria), avvenuti tutti a cavallo dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2024, hanno messo in evidenza l’estrema mobilità delle batterie operative, in grado muoversi senza sosta da un giorno all’altro da nord a sud, ad esempio, da Aosta alla provincia di Foggia, per poi tornare in Liguria ed il giorno dopo ancora nel Foggiano. (NTW Press)

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: anzianiFoggiaNapoli
Articolo precedente

Dino Miucci: “Io con la mafia non ho nulla a che vedere”. Il fratello boss Enzo: “Fic secc? Avevamo buoni rapporti”

Articolo successivo

Angela Fazi lancia la sfida da Piazza Nenni: “Orta Nova va ricostruita, noi siamo la vera anima popolare”

Articoli correlati

Agricoltura, a Foggia focus sul bando SRD01: fino a 3 milioni di euro per trasformare i prodotti agricoli

Ambito sociale di Foggia, entrano in servizio 10 nuovi funzionari: potenziati i servizi per famiglie e persone fragili

Il Foggia annuncia: “Depositata la domanda di riammissione in Serie C dopo l’iscrizione alla D”

Daniele Simone

Daniele Simone, il sogno della divisa infranto in un attimo: ora Foggia corre in suo aiuto

Alcol confiscato diventa disinfettante per gli ospedali: sinergia tra Asl Foggia, Tribunale e Guardia di Finanza

Paolo Grieco

Il prefetto Paolo Grieco lascia Foggia: va in pensione dopo quasi due anni in Capitanata

Ultime Notizie

Ambiente

Giardinetto, nove associazioni chiedono trasparenza: accesso agli atti sulla bonifica da quasi 49 milioni

Presentata un'istanza congiunta agli enti competenti per ottenere tutta la documentazione sugli interventi di messa in sicurezza e bonifica dell'area....

Lago di Varano

Varano Music Fest, sul lago due giorni tra musica sacra, sapori del Gargano e valorizzazione del territorio

Peschici accende l’estate con i grandi concerti gratuiti: da Zarrillo a Dolcenera, fino a Nina Zilli

“A Manfredonia la giunta La Marca non segna nemmeno a porta vuota”: l’affondo di Galli (Forza Italia)

BCC San Giovanni Rotondo premia il merito: oltre 50 borse di studio a soci e figli dei soci, ospite il top model Fabio Mancini

Ambito sociale di Foggia, entrano in servizio 10 nuovi funzionari: potenziati i servizi per famiglie e persone fragili

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024