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Home - “Malamovida” a Foggia, le associazioni fanno fronte comune: “Non solo divieti, serve un piano per rigenerare il centro”

“Malamovida” a Foggia, le associazioni fanno fronte comune: “Non solo divieti, serve un piano per rigenerare il centro”

Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e CNA propongono un progetto integrato di rilancio urbano. “Il Comune avvii subito un confronto”

Di Redazione
11 Aprile 2025
in Cronaca, Foggia
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Le associazioni di rappresentanza delle imprese del commercio, dell’artigianato e dei servizi – Confcommercio Foggia, Confartigianato, Confesercenti e CNA Foggia – lanciano un appello all’Amministrazione comunale per affrontare in modo costruttivo e condiviso le criticità legate alla gestione della movida nel centro città. Dopo l’ordinanza firmata l’11 marzo scorso dal sindaco in materia di “malamovida”, le organizzazioni di categoria esprimono una forte preoccupazione per gli effetti che le attuali restrizioni stanno generando sulle attività economiche locali.

A distanza di un mese dalla richiesta formale di confronto, inviata il 13 marzo e poi sollecitata il 4 aprile, le associazioni denunciano l’assenza di risposte e presentano una proposta concreta: avviare un Piano integrato di interventi per la rigenerazione urbana del centro storico, ispirato alle migliori esperienze italiane già sperimentate con successo in altre città.

“Non bastano i divieti: serve una visione strategica”

“Le sfide poste dalla gestione della movida – spiegano le associazioni – non possono essere affrontate solo con divieti e limitazioni orarie. Occorre una strategia urbana, condivisa e di ampio respiro, che restituisca vitalità, sicurezza e attrattività al centro cittadino”. Il piano proposto punta a superare la logica dell’emergenza e a promuovere una visione di medio-lungo periodo che tenga insieme commercio, vivibilità, cultura e sicurezza.

Tra i temi evidenziati: la desertificazione commerciale, l’insufficiente illuminazione pubblica, il crescente senso di insicurezza percepito da cittadini e operatori. Tutti elementi che, a detta delle associazioni, richiedono un approccio sistemico e il coinvolgimento attivo di tutte le componenti della città.

Movida responsabile e città sostenibile

Le associazioni firmatarie propongono un nuovo modello di movida: “non solo controlli, ma una movida responsabile, qualificata e inclusiva, capace di valorizzare la cultura, i talenti locali e l’economia serale”. Un centro vivo, ma non caotico, in cui chi investe e lavora possa contare su regole certe e sostenibili.

La proposta include misure concrete come incentivi per i locali che promuovono la qualità dell’offerta, contributi per l’acquisto di dehors e serramenti antirumore, e l’attivazione di un servizio di steward urbano – già attivo in altre città – a supporto della sicurezza e del rispetto delle misure antialcol.

“Il Comune apra subito un tavolo”

Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e CNA ribadiscono la disponibilità a lavorare sin da subito alla costruzione di un percorso partecipato, in grado di trasformare l’attuale emergenza in un’occasione di rigenerazione urbana e sociale.

“Siamo pronti a sederci a un tavolo – concludono – per affrontare insieme il futuro del centro cittadino. Ma il tempo delle attese è finito: il Comune convochi al più presto un incontro formale e avvii un confronto serio con chi ogni giorno tiene aperte le saracinesche in questa città”.

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Tags: Foggiamalamovida
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