È stata inaugurata a Foggia, in via Maggiore Vincenzo Della Rocca, la nuova sede del coordinamento provinciale dell’UDC. Un appuntamento che il partito definisce “molto partecipato”, sottolineando la volontà di rafforzare la propria presenza sul territorio attraverso uno spazio fisico di incontro, ascolto e proposta politica.
A fare gli onori di casa il coordinatore provinciale Vito Oronzo Orlando, affiancato dal presidente provinciale Giulio Capobianco, dal responsabile regionale degli enti locali Giuseppe Scagliola, da Michaela Di Donna e dal commissario regionale e vicesegretario nazionale dell’UDC, Gianfranco Chiarelli.
“Foggia merita attenzione e progettualità”
Proprio Chiarelli ha rimarcato l’importanza dell’iniziativa, parlando della nuova sede come di “un presidio di democrazia, un simbolo concreto di partecipazione e ascolto. In un momento in cui la politica rischia di apparire distante, noi scegliamo di essere presenti, fisicamente e politicamente, sul territorio. Foggia e la Capitanata meritano attenzione e progettualità: da qui si consolida il nostro impegno”.
Nel comunicato ufficiale, l’UDC ha parlato di “un’ondata di entusiasmo e partecipazione” che avrebbe accompagnato l’evento, ritenuto dai dirigenti locali un segnale chiaro della volontà di costruire un legame più diretto e costante con i cittadini.
“Una base operativa per tutta la Capitanata”
Il coordinatore Orlando ha sottolineato come la sede rappresenti “non un traguardo ma un punto di partenza” e ha annunciato l’intenzione di costruire una rete solida e dinamica su scala provinciale: “Vogliamo un UDC capace di dialogare con tutte le anime della società civile, valorizzando le competenze, raccogliendo i bisogni e traducendoli in proposte concrete. Vogliamo incidere nelle dinamiche locali e regionali con serietà, coerenza e progettualità”.
Uno spazio per costruire idee e rappresentanza
Secondo i promotori, la nuova sede non sarà solo una struttura operativa, ma un luogo aperto alla cittadinanza, pensato per diventare laboratorio politico e punto di riferimento per chi intende contribuire a una politica “più vicina, concreta e partecipata”.
Un luogo, spiegano, “dove il confronto democratico possa tornare a essere il motore dell’azione politica”, con l’ambizione di offrire nuove occasioni di impegno a chi vuole investire tempo, idee e competenze al servizio della comunità.










