Sono 187 i posti di lavoro da coprire nella provincia di Foggia, secondo l’ultimo aggiornamento del 10 aprile 2025 diffuso dai Centri per l’Impiego di ARPAL Puglia. Un dato che, seppur in lieve crescita rispetto ai mesi precedenti, resta decisamente distante dalle cifre registrate nelle province vicine: 212 le assunzioni previste nella BAT, mentre Baridomina con 1072 posizioni aperte, per un totale di 1471 persone da assumere nei tre ambiti territoriali.
I settori trainanti
A Foggia sono stati pubblicati 104 annunci di lavoro nell’ultima rilevazione. I settori più dinamici risultano essere quello dei servizi turistici e ristorazione, con 84 persone ricercate, seguito dal commercio e artigianato, che conta 26 posti disponibili, e dall’ambito delle costruzioni con 19 posizioni aperte.
Buoni segnali arrivano anche dai servizi alla persona (17) e dai servizi socio-sanitari ed educativi (15), seguiti a distanza da logistica (6), industria (5) e agroalimentare (5).
I settori in stallo
Zero offerte, invece, per alcune aree strategiche e ad alta specializzazione. Nessuna richiesta di personale nell’ICT e comunicazione, così come nei servizi finanziari e nel settore tessile e calzaturiero, evidenziando una carenza di investimenti o una stagnazione strutturale in comparti cruciali per l’innovazione e l’economia locale.
Il nodo della disparità territoriale
L’infografica regionale pubblicata da ARPAL mette in evidenza un divario importante tra i territori pugliesi. Se Baririesce a catalizzare oltre il 70% delle nuove assunzioni, Foggia rimane marginale nel panorama dell’occupazione, nonostante una domanda crescente nei settori tradizionali come turismo e commercio. Un segnale, questo, che pone interrogativi sulla capacità del tessuto produttivo locale di intercettare le trasformazioni in corso nel mondo del lavoro.
Collocamento mirato
Il report segnala anche un’unica opportunità di collocamento mirato per categorie protette, sottolineando come l’inclusione lavorativa rimanga un punto critico, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.









