Una giovane donna di 31 anni, Antonia Pia Giacobbe, ha rischiato la vita durante un parto che avrebbe dovuto essere una gioia. La sua storia, raccontata a Fanpage.it, è un grido d’allarme sulla possibile negligenza medica nell’ospedale di San Severo.
Antonia, dopo una gravidanza serena, ha partorito il suo terzo figlio in modo relativamente semplice. I problemi sono iniziati subito dopo, con difficoltà nell’espulsione della placenta. Nonostante le sue preoccupazioni, i medici le hanno assicurato che tutto procedeva normalmente. Dimessa dall’ospedale senza ulteriori controlli, Antonia ha iniziato a manifestare febbre alta, dolori lancinanti e delirio.
Un raschiamento ha rivelato la presenza di residui placentari nell’utero, ma la situazione è peggiorata rapidamente. L’emorragia interna ha portato Antonia in coma. In seguito a un delicato intervento chirurgico, le è stato asportato l’utero.
“Non è giusto che nel 21esimo secolo si rischi di morire di parto”, denuncia Antonia. “A causa della negligenza di alcuni medici, non sarò più madre”.
La donna, che porta le cicatrici di questa terribile esperienza, vuole denunciare l’ospedale. “Ho chiesto la cartella clinica e ora tramite un avvocato inizieremo le pratiche per la denuncia, perché è giusto che paghi chi ha sbagliato”. Qui l’intervista a Fanpage












