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Home - Degrado, malaffare e atti osceni alla luce del sole. È allarme rosso al quartiere ferrovia

Degrado, malaffare e atti osceni alla luce del sole. È allarme rosso al quartiere ferrovia

Di Francesco Pesante
13 Maggio 2016
in Inchieste
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via podgora (2)

De Pascale, Vanni Natola, Amedeo tessuti, Ottica Mos, Ottica Lucia Del Re, Sexy Shop, Temporary Store e adesso pure i cinesi. È un fuggi fuggi generale dal quartiere ferrovia di Foggia diventato, secondo i residenti, un vero e proprio “ghetto”. Per niente multietnico ma colonizzato solo da musulmani. “Anche gli stranieri per bene e integrati stanno andando via” – ci riferiscono i componenti dell’Associazione Amici del Viale (con Populus), fondata circa un mese fa. Sì perché gli abitanti del quartiere sono davvero esasperati e lo sono anche alcuni professionisti, entrati a far parte della neonata associazione. Case svalutate, perdita di clientela, insicurezza, paura. La lista del malcontento è infinita. “Paghiamo le tasse come se ci trovassimo in un quartiere di prestigio – ci riferiscono – ma non è così”. E chiedono a gran voce un piano del commercio che regoli soprattutto l’assegnazione delle licenze e possa arginare il fenomeno. Le attività aprono alle 7 di mattina e chiudono anche dopo la mezzanotte. Alcune restano aperte h24. “Finora le nostre segnalazioni a sindaco, questura e prefettura non hanno portato a nulla. Vorremmo almeno che venisse emanata un’ordinanza che obblighi gli esercenti a chiudere i negozi entro le 21”. Intanto la situazione è ai limiti della sopportazione e gli episodi di degrado si moltiplicano.

Prostituzione alla luce del sole e scarsa igiene

via podgora (1)“Solo pochi giorni fa – ci raccontano -, una signora è uscita sul balcone per annaffiare le piante in una palazzina di via Podgora, l’arteria più invivibile di tutto il quartiere. Ebbene, la signora ha assistito a uno spettacolo davvero indecente. Una prostituta era intenta a praticare sesso orale ad un cittadino straniero. È accaduto alle 17 e 30, in pieno giorno. Atti osceni in luogo pubblico per i quali la donna ha subito allertato i vigili urbani che, già troppo impegnati e con le pattuglie contate, non sono mai giunti in zona”.

E l’igiene? Molto precaria. Topi morti, scarafaggi e gente che soddisfa i propri bisogni fisiologici in ogni dove, anche davanti all’ingresso dell’ex cinema Ariston. “Qualcuno getta pane sulla strada per cibare i piccioni, creando altra sporcizia”, evidenziano gli “Amici del Viale”.

Nuove attività spuntano come funghi

Sono numerosi gli storici negozi della zona che hanno chiuso baracca o si sono trasferiti. Ma molte altre attività sono state aperte nell’ultimo anno. In pochi metri ci si imbatte in una marea di centri telefonici, kebabberie, macellerie e negozi di prodotti alimentari. In via Monfalcone c’è “Valex”, negozio di prodotti rumeni che ci raccontano essere aperto tutto il giorno e anche durante la notte. “La sera restano stravaccati all’esterno con le birre, ubriachi e molesti. Chi rientra a casa a tarda ora viene spesso avvicinato. Solitamente chiedono soldi. Un pomeriggio due rumeni armeggiavano alcune pistole”.

Stanno scomparendo dalla zona i cinesi. In via Podgora ha chiuso di recente il “Shun Li Bazar” mentre all’angolo tra via Monfalcone e la stessa via Podgora sta per sorgere un megastore di prodotti pakistani. Un’attività con ben cinque serrande. “Chi foraggia questo business?”, si chiedono.

Il “mercatino della monnezza” di via Podgora

A sinistra, l'uomo poi arrestato per omicidio
A sinistra, l’uomo poi arrestato per omicidio

Stranieri giungono intorno alle 15 e 30 in pullman da Borgo Mezzanone, poi in via Podgora danno vita a un vero e proprio mercatino sui marciapiedi. “Vendono anche robe recuperate dai cassonetti dell’immondizia – fanno sapere gli “Amici del Viale” -. Maglie sudice, scarpe bucate e persino casse di birra”. Uno straniero, poi arrestato per omicidio, era lì a brindare con gli amici pochi giorni prima di essere beccato. Questo “mercatino” va avanti almeno fino alle 22, poi qualcuno rientra a Mezzanone, altri restano in zona trovando rifugio in appartamenti fittati.

Le colpe degli italiani

Un degrado facilitato da alcuni proprietari di abitazioni del quartiere che affittano appartamenti a prezzi stracciati. Molte volte a prostitute. “Da una breve indagine online abbiamo scoperto che quasi tutte le prostitute registrate a Foggia sono domiciliate in questa zona”, dicono gli “Amici del Viale”. Anche famiglie facoltose hanno concesso case a prezzi molto bassi (circa 800 euro al metro quadro) finendo con lo svalutare tutto il mercato immobiliare del quartiere ferrovia.

I residenti non molleranno

Finora sono circa una decina gli aderenti alla nuova associazione ma si punta ad allargare la cerchia coinvolgendo più persone possibili. “Vogliamo difendere le nostre piccole proprietà e non ci fermeremo, anzi alzeremo sempre più il tiro. È bene che si sappia. Ci sentiamo dei cittadini onesti, contribuenti puntuali ma abbandonati completamente dalle istituzioni. La politica ci ha sempre promesso mari e monti e invece la situazione non fa altro che precipitare”.



Tags: Foggiaquartiere ferroviaStazione di Foggia
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