L’attaccamento alle radici, la sfida di ritornare e di investire nella propria terra. È quanto racchiude l’ultimo libro di Nico Catalano, “Essere Puglia – Storie e imprese di chi ha deciso di tornare. L’autore di Turi in questi giorni è in giro per la Capitanata per presentare l’ultimo suo lavoro editoriale. Lo abbiamo incontrato a Orsara di Puglia.
“Ho voluto raccontare alcune storie, anche del Foggiano, di chi ha avuto coraggio nell’andare via, acquisire competenze e saperi, e poi ha avuto lo stesso coraggio a ritornare nei luoghi di origine per donare queste competenze e donarle alla comunità. Se poniamo le condizioni per far ritornare i nostri giovani, freneremo il fenomeno dello spopolamento. Nei prossimi anni scarsa natalità, esodo giovanile ed elevato invecchiamento della popolazione nelle aree interne , non saranno gfli unici fattori responsabili del divario socio-economico tra il sud e il nord. Questo squilibrio sarà accentuato dall’autonomia differenziata che il Governo nazionale sta per attuare. Il richiamo delle radici mi ha riportato alla mia terra, al piacere di vivere nella mia comunità d’origine, un patrimonio unico e irriproducibile”. Un intero capitolo è stato dedicato alla Daunia con storie emozionanti dal Gargano ai Monti Dauni.












