Sospetti e scetticismo nel terzo piano di Palazzo di Città a Foggia dove nei giorni scorsi i carabinieri hanno prelevato le carte e il fascicolo delle presenze dei consiglieri comunali della I e II Commissione Affari Generali e Attività Economiche, presiedute dal socialista Mino Di Chiara e composte da Stefania Rignanese, Nunzio Angiola, Mario Dal Maso, Achille Capozzi, Gino Fusco e Mario Cagiano.
Secondo la ricostruzione del presidente, consegnata a l’Immediato, ci sarebbero stati degli esposti dettagliati nei quali si mette in dubbio la regolarità della commissione. Chi si vuol colpire? Per ora tutto è ignoto.
Come si sa i consiglieri devono presenziare nella loro doppia commissione e firmare tutti i giorni dalle 11 alle 13, all’entrata e all’uscita. Non possono in teoria allontanarsi dal Palazzo. Secondo il nuovo regolamento voluto dal segretario generale Alfredo Mignozzi, ogni consigliere deve essere fisicamente almeno per mezz’ora nella prima Commissione di cui è componente e almeno per un’altra mezz’ora nella seconda commissione. Questo significa che chi volesse sfuggire alla norma potrebbe arrivare e firmare alle 11, uscire dal Palazzo alle 11,30 e tornare alle 12.30 per poi firmare l’uscita alle 13.
Ma la segretaria della Commissione ha l’obbligo di verificare le firme dei consiglieri e pretende sempre la firma. La Commissione deve durare almeno un’ora e i minuti per accedere al gettone devono essere almeno 30.
Gli eletti ad ogni modo sono tranquilli, c’è un grande spirito di collaborazione tra tutti. Nella commissione in questione quasi nessuno ha bisogno di permessi particolari dal datore di lavoro o dall’Ente in cui è incardinato. Qualcuno sospetta di possibili ritorsioni o di malevolenze da parte di qualche elettore o di un collega di lavoro.
Mino Di Chiara, bibliotecario nel sistema museale e bibliotecario della Magna Capitana, è netto a proposito. “Io non ho bisogno di permessi, perché lavoro di pomeriggio, il Comune non deve rimborsare nessuno. Mario Dal Maso è un direttore di banca, Rignanese è una libera professionista, Mario Cagiano si è da poco laureato, Nunzio Angiola ha orari diversi in Unifg, Gino Fusco è un dipendente Asl di lunghissimo corso, resta solo Achille Capozzi, responsabile del 118 a Lucera. Non sappiamo cosa sia successo, ma siamo tutti sereni”.










