Secondo l’ultima classifica stilata da Il Sole 24 Ore, la Lombardia e il Veneto si confermano le regioni con la maggiore qualità della vita per gli anziani. Le due regioni del Nord Italia primeggiano in ben cinque degli indicatori presi in considerazione: speranza di vita alla nascita, posti letto in strutture residenziali per anziani, farmaci antidepressivi consumati pro capite, biblioteche e orti urbani.
Nella classifica vengono presi in considerazione diversi parametri che analizzano la qualità della vita di bambini, giovani e anziani. Nel primo caso la città si posiziona al 90esimo posto, mentre non è assolutamente un centro urbano che offre una buona offerta per i ragazzi (la posizione in questo caso è 103 su 107 province). Per gli anziani si piazza alla posizione numero 15 in Italia, al primo posto al Sud.
Lombardia e Veneto: un successo di squadra
Il successo di Lombardia e Veneto è dovuto a un lavoro di squadra che ha visto coinvolti enti locali, associazioni e cittadini. In Lombardia, ad esempio, la Regione ha investito molto sulla sanità e sui servizi sociali, creando una rete capillare di assistenza per gli anziani. In Veneto, invece, si è puntato molto sulla promozione dell’invecchiamento attivo,con l’organizzazione di corsi e iniziative dedicate agli anziani.
Biella: la provincia con la più alta partecipazione civile
Tra le province italiane, Biella si distingue per la più alta partecipazione civile degli anziani. La provincia piemontese vanta infatti un elevato numero di over 65 che sono iscritti ad associazioni, partecipano a iniziative di volontariato e votano alle elezioni. Un dato che conferma il grande impegno degli anziani di Biella nel contribuire attivamente alla vita della propria comunità.
Foggia: prima per bassi consumi di antidepressivi e numero infermieri
Un altro dato interessante che emerge dalla classifica è il primato di Foggia per quanto riguarda i bassi consumi di antidepressivi. La provincia pugliese è infatti quella in cui si registra il minor numero di anziani che assumono farmaci antidepressivi, a dimostrazione di un benessere psicofisico generale superiore alla media nazionale. Stesso discorso per il numero di infermieri: è prima in Italia per “densità”, con 130 professionisti ogni 10mila abitanti.
Un quadro non omogeneo
Tuttavia, la situazione non è omogenea a livello nazionale. Se da un lato ci sono regioni e province che eccellono in alcuni indicatori, dall’altro ci sono territori che presentano ancora notevoli criticità. Ad esempio, in Calabria si registra il più alto numero di anziani che vivono soli, mentre in Sicilia si registra il minor numero di posti letto in strutture residenziali per anziani.
La necessità di politiche mirate
Dati come quelli della classifica del Sole 24 Ore evidenziano la necessità di politiche mirate a migliorare la qualità della vita degli anziani in tutto il Paese. È necessario investire in sanità, servizi sociali e infrastrutture per creare un ambiente più accogliente e vivibile per gli anziani. Inoltre, è importante promuovere l’invecchiamento attivo e la partecipazione degli anziani alla vita sociale.
La classifica completa
La classifica completa del Sole 24 Ore è disponibile sul sito web del quotidiano. È possibile consultare i dati relativi a ciascuna regione e provincia italiana. La classifica del quotidiano economico offre un quadro interessante della situazione degli anziani in Italia. I dati evidenziano le differenze tra le diverse regioni e province del Paese e sottolineano la necessità di politiche mirate a migliorare la qualità della vita degli anziani.











