Cambiano le amministrazioni, ma i problemi restano identici. Non migliorano le condizioni delle strutture educative per la primissima infanzia a Foggia. Il Comune anche con la nuova Giunta politica della sindaca Maria Aida Episcopo è in netto ritardo nella erogazione dei fondi regionali, che ciascun ente comunale deve dirottare agli asili nido.
Una storia, presa subito al balzo dalle opposizioni, che con una dettagliatissima interpellanza hanno messo al centro tutte le questioni irrisolte.
I consiglieri comunali di centrodestra dei gruppi Fratelli d’Italia (Amorese, Accettulli, Soragnese), Forza Italia (Fusco e Rignanese), Di Mauro Sindaco-Noi Moderati (Di Mauro e Pellegrino) e Prima Foggia (Franco Amato Nunziante), con primo firmatario Claudio Amorese, e con loro anche il consigliere Antonio De Sabato evidenziano in una nota la grave situazione che accompagna da mesi gli asili nido convenzionati al Comune di Foggia.
Anzitutto i dati. A Foggia l’offerta dei servizi educativi 3-36 mesi è per il 98% garantita da strutture a gestione privata non profit.
“Gli asili nido presenti sul territorio cittadino foggiano sono 37 e consentono un risultato straordinario per un capoluogo del meridione italiano: grazie alla loro passione e professionalità a Foggia si raggiunge il target europeo di copertura del 33% della popolazione in età compresa tra i 3 e 36 mesi- spiegano nella nota gli eletti- Eppure ancora una volta non si dà seguito agli impegni relativi all’Ambito di Foggia, a cui è stato assegnato, ai sensi dell’art. 53.1.a del Reg. (Ue) n. 1060/2021, la quota pari al massimo del 2% del finanziamento regionale, ed esattamente per l’a.e. 23/24 di 92.956,15 euro, per le spese di funzionamento e gestione dell’avviso pubblico. Proprio queste spese destinate al personale ed al funzionamento a che servono se poi non si preparano gli atti destinati alla sottoscrizione dei contratti di servizio e ad erogare i buoni educativi?”.
E proseguono: “Come centrodestra insieme al consigliere De Sabato siamo indignati nello scoprire che ogni anno i gestori di asilo nido sono costretti a battersi per un loro naturale diritto. Siamo ancora più indignati perché sono anche le politiche di genere ad essere compromesse: non solo si mette a repentaglio la serenità delle mamme e delle loro famiglie ma si ignora o si vuol fare finta di ignorare che il 95% del personale impegnato nelle strutture è donna. Il Comune di Foggia ha deliberatamente e inspiegabilmente, negli anni della gestione commissariale, cancellato il finanziamento Comunale dedicato agli Asili Nido che negli ultimi anni ammontava ad oltre 1.000.000,00 di euro, il quale integrava la quota regionale per garantire la totale copertura degli aventi diritto. Un taglio motivato proprio in considerazione del finanziamento del Fondo Sociale Europeo messo a disposizione dalla Regione Puglia, finanziamento che però già esisteva. Però ad oggi nessun contratto di servizio, ai sensi dell’art. 13 dell’avviso, è stato sottoscritto con i servizi educativi, nemmeno in riferimento al primo riparto ex D.D. n. 245 del 18/09/2023”.
I consiglieri raccontano di un interessamento dell’assessore al ramo Mimmo Di Molfetta. Ma evidenziano: “Ci risulta, anche a seguito di dialoghi con alcuni gestori ed il loro sindacato il F.I.S.M. (Federazione Italiana Scuole Materne e Nidi), che è imminente la decisione di interrompere il servizio alle 700 famiglie interessate per mancanza di fondi, con il conseguente licenziamento del personale impegnato e un profondo disservizio per le famiglie”.
Tante le domande degli interpellanti: “”Perché la sindaca che conosce bene l’importanza che svolgono i servizi educativi per la prima infanzia nello sviluppo dell’autonomia del bambino e il ruolo di inclusione sociale che svolge l’azione 6.1 del Fondo Sociale Europeo, non ha dato seguito alla sottoscrizione dei contratti? Il mancato rispetto dei termini del procedimento amministrativo crea un forte danno alle strutture che si occupano dei nostri figli. Il tempo di ambientarsi nella macchina comunale da parte della Giunta del campo largo dovrebbe essere finito. I cittadini non possono subire ulteriori disservizi”. Ha intenzione questa amministrazione comunale di ripristinare una quota di fondi comunali a sostegno degli asili nido?”.










