Continua la protesta degli agricoltori pugliesi e di Capitanata, sostenuta anche da diversi sindaci, in particolare da Francesco Miglio a San Severo che ha impegnato il Consiglio comunale con un atto ufficiale a sostegno degli agricoltori e delle imprese agricole, e Francesco Bonito a Cerignola. Non si è vista e questo sta creando delle piccole polemiche dentro e fuori la maggioranza la sindaca Maria Aida Episcopo, che sembra poco interessata alla questione agricola.
Erano in molti in Piazza Giordano per la manifestazione di agricoltori a piedi e sul palco. Come hanno spiegato gli organizzatori l’agricoltura muore anche a causa delle disparità di prezzo sulla filiera.

Nel lungo documento presentato in questi giorni in prefettura e inviato al ministro dell’Agricoltura si parla di una immediata pubblicazione dei listini Istat relativi ai costi di produzione di tutte le produzioni agricole come richiesto dalle normative europee in materia di determinazione dei Costi di Produzione e successiva applicazioni del “divieto delle vendite sottocosto” come previsto dalla legge 69 del Ministro Catania nel governo Monti anche al fine di determinare l’adeguato contributo pac per le diverse colture.
“Chiediamo un primo pilastro, ossia un aiuto diretto agli agricoltori che coltivano direttamente che preveda contributi comparabili con quelli stabiliti dalle precedenti programmazioni che assicurino agli agricoltori un reddito equo come previsto dall’art. 39 del Trattato di Roma (art. 33 del Trattato di Lisbona) insieme alla abolizione degli ecoschemi e dell’obbligo del 4% di set aside e relative rotazioni”, hanno osservato.
Un’altra battaglia riguarda il controllo e la limitazione delle importazioni dei prodotti agricoli insieme al controllo dei porti.
“Dobbiamo limitare le importazioni solo a quei prodotti che rispettino standard e disciplinari di produzione uguali a quelli made in Italy, in materia di fitofarmaci ammessi, in materia di retribuzione del lavoro, di sicurezza dei lavoratori. Significativa riduzione dei livelli ammessi della micotossina Don nel grano e derivati del grano. Le nostre richieste sono state elaborate dal Coordinamento dei Presidi della Protesta degli Agricoltori della provincia di Foggia i quali disconoscono qualsivoglia intervento di mediazione da parte delle associazioni di categoria che hanno partecipato a determinare l’attuale stato di crisi economica e sociale condividendo le scelte politiche e legislative effettuate in sede comunitaria, nazionale e regionale”.









