Lucia Lucci ha da poco vinto il concorso pubblico all’Asl di Bari, lavora a Molfetta come funzionaria, ma per anni è stata una risorsa della Capitanata prima di Sanitaservice e poi dell’Asl Foggia nell’Area Gestione Tecnica, guidata dal dirigente Pippo Liscio.
Dal 2009 al 2019 ha lavorato in prima linea a progetti e lavori all’Asl, ottenendo un bel po’ di finanziamenti, fino all’assegnazione di altri 100 milioni di euro nel Fesr.
Oggi sente che questa sua competenza non può essere dispersa, ma deve essere messa a frutto nella res publica, al Comune di Foggia, soprattutto dopo la lunga onta dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. È per questo che, anche spinta dagli emilianisti, ha deciso di candidarsi come consigliera comunale nelle fila di Con Foggia nel campo largo progressista di Maria Aida Episcopo.
“Ho deciso di candidarmi perché Foggia ha bisogno e merita di essere rappresentata da chi la ama e abbia una visione – spiega -. Foggia ha bisogno di persone con competenze e capacità che sappiano ridare fiducia nelle istituzioni. Faccio miei i primi due principi dettati dal nuovo codice dei contratti pubblici, il mio pane quotidiano, il principio del risultato e il principio della fiducia, due principi che vogliono un’amministrazione e i suoi funzionari che esercitino le loro funzioni col massimo della tempestività, efficienza, trasparenza e legalità e Foggia ha bisogno proprio di questo! E questo è il senso della mia candidatura”.
Secondo alcuni suoi ex colleghi dell’Asl di Foggia, Lucci è una delle massime espressioni territoriali sul codice degli appalti, una materia che conosce a menadito.
A suo avviso non è impossibile rendere impermeabile un Ente pubblico alle infiltrazioni della criminalità organizzata. “Basterebbe la rotazione ordinaria dei dipendenti e non solo di quelli apicali. In uffici come l’Ufficio tecnico e l’Ufficio concorsi tutti i livelli dovrebbero ruotare ogni due anni. Quanto più spesso cambi il dipendente tanto più l’operatore economico non riesce a stabilire nessun tipo di legame con la struttura allontanando il rischio corruzione. Credo che a Foggia debba cambiare tutta la classe dirigente, un nuovo sindaco deve occuparsi di questo. Da quanto tempo in Comune non si fa un concorso? Da cittadina vedo cose incredibili, abito in zona stadio e ad ogni partita il Comune affida il servizio per le cancellate. Da 10 anni se ne occupa sempre una sola azienda: come fai ad affidare per 10 anni un servizio sempre alla stessa ditta? Senza giusti anticorpi è facile addentrarsi dentro un sistema di appalti”.
Lucia Lucci non nasconde di sperare nel metodo Sanitaservice per molti servizi foggiani, a cominciare dalla raccolta e dallo smaltimento dei rifiuti. La larghissima coalizione, che ha idee anche divergenti su Amiu Puglia, dovrà confrontarsi su questo tema. “Sarebbe interessante creare una società nostra per i rifiuti, in modo che i nostri mezzi restino a Foggia. Con Nichi Vendola, Sannicandro e Tommaso Fiore ci fu la volontà politica nell’internalizzare un segmento cruciale per la sanità pugliese”.
“Una peculiarità di Con – aggiunge – è aver portato volti nuovi, professionisti che lavorano in ambiti disparati e non i soliti noti della politica. Quando c’era Landella c’era una opposizione, dov’era? Tranne rare eccezioni la voce dell’opposizione si è sentita poco in città. Il progetto Con è quello di presentare persone credibili, libere da vincoli di partito, Con ha il compito di unire le varie anime dell’area civica, essere a disposizione delle comunità che decidono di darci fiducia. Il progetto di Con è quello di rendere partecipi, in maniera attiva anche chi sino ad ora ha lasciato il proprio destino, la propria città in mano ai soliti”.
Quali sono le priorità per Foggia? “Sicuramente Foggia ha bisogno di essere valorizzata, per la sua importanza storica, del ruolo fondamentale che ha nel settore agricolo e nel settore del turismo. Le priorità di Foggia sono quelle di riorganizzare i servizi pubblici per dare ai cittadini un alto livello di qualità, sicurezza e accessibilità e anche per assicurare sviluppo e coesione sociale, promuovere azioni volte a responsabilizzare il cittadino sulla tenuta dei parchi, delle strade, ridare dignità ai quartieri periferici che sono ‘il biglietto da visita’ della città, migliorare la qualità della vita sia dal punto di vista fisico che psichico, su cui proporrei un assessorato ad hoc, insomma ce ne sono tante di priorità: è necessario adesso tirare una linea ed iniziare a lavorare sul serio”.










