Brutte notizie per l’ex sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi. Come riporta gazzetta del mezzogiorno, Riccardi è stato condannato dalla Corte dei conti a risarcire 41mila euro di compensi illegittimamente percepiti. Condannato anche il direttore generale e responsabile Anticorruzione dell’Asi, Michelarcangelo Marseglia.
La sentenza certifica la veridicità della segnalazione dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) che ritenne “inconferibile” l’incarico di presidente dell’Asi a Riccardi. Le contestazioni – ricorda ancora gazzetta – riguardavano anche gli undici componenti dell’assemblea generale del consorzio Asi tra cui il sindaco di San Severo Francesco Miglio, l’ex sindaco di Foggia Franco Landella e l’attuale sindaco di Manfredonia Gianni Rotice, tutti assolti. Assolti, inoltre, Luigi Montorio, Salvatore Zingariello, Vincenzo Nunno, Generoso Rignanese, Fabio Porreca, Vincenzo Simeone, Francesco Caccavo e Alfonso Ferrara.
Riccardi intascò oltre 41mila euro tra ottobre 2017 e giugno 2018, soldi che ora dovrà restituire. A parere dei giudici, l’ex sindaco avrebbe, consapevolmente, mancato di rappresentare l’insussistenza dei presupposti per ottenere i compensi mentre Marseglia ne avrebbe autorizzato i pagamenti.
La situazione potrebbe imbarazzare anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Il governatore, nonostante lo scioglimento per mafia del Comune di Manfredonia nel 2019, quando Riccardi era sindaco, dichiarato poi “incandidabile”, affidò al politico sipontino un incarico di consulente ambientale nel 2021. Membro di un “gruppo di esperti” al servizio di Emiliano. (In foto, Emiliano e Riccardi)
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