• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Malasanità, odissea per famiglia malato di Parkinson (non autosufficiente) nel Foggiano: 200 chilometri per farsi riconoscere l’accompagnamento

Malasanità, odissea per famiglia malato di Parkinson (non autosufficiente) nel Foggiano: 200 chilometri per farsi riconoscere l’accompagnamento

Di Redazione
7 Settembre 2023
in Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Una lettera-denuncia per rappresentare tutte le difficoltà per il riconoscimento dell’accompagnamento nei pazienti disabili foggiani. Il caso è stato sottoposto alla redazione da una famiglia di Vieste, ormai affranta dalle mille difficoltà (oltre a quelle affettive, psicologiche e sanitarie) nell’assistenza. Ecco il testo:

Mio padre è affetto da morbo di Parkinson, patologia riconosciuta anni fa e aggravata nell’ultimo anno con aggiunta di demenza senile: ad oggi mio padre non è più autosufficiente e può deambulare solo su una sedia a rotelle.

A mio padre non è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento e questo ha fatto sì che avviassimo una causa con il tribunale affinché gli venissero riconosciuti i propri diritti: ad oggi mio padre è assistito da una badante con regolare contratto e le spese da lui sostenute per le cure, sono di gran lunga superiori alla pensione da lui percepita, a cui si aggiunge quella di mia madre.

 

Ebbene, dopo un anno dall’inizio della causa, 29 agosto 2022, veniamo convocati da un CTU di Foggia in data 05 settembre 2023. A chi di dovere si fa notare la situazione di mio padre nella difficoltà del viaggio ma prontamente ci viene consigliata a nostro carico l’utilizzo di un ambulanza, a malincuore optiamo per un trasporto in macchina. Vieste, luogo in cui abitiamo, dista da Foggia circa 100 km, di cui nei primi 40 Km si affronta una strada tortuosa e insidiosa: tempo di percorrenza minimo un’ora e venti senza intoppi, a tutto questo bisogna aggiungere il ritono, quindi circa 200 Km per avere riconosciuto un diritto.

 

Dopo un viaggio estenuante per mio padre, ci rechiamo presso la struttura del CTU in via Conte Appiano a Foggia, immediatamente rileviamo delle inadeguatezze: davanti a noi una rampa di scale per accedere ad un ascensore nel quale mai avremmo potuto mettere la sedia a rotelle con mio padre, per via della necessità di fare le scale. Facciamo notare le difficoltà nel far salire mio padre, e di tutta risposta, con una disumanità senza precedenti, ci viene fatto notare che non è un problema del CTU, che non è suo compito “visitare” un malato nel portone e che se mio padre non fosse salito nel suo ufficio, avrebbe notificato la cosa al giudice per mancato controllo. Dopo tante peripezie raggiungiamo il primo piano costringendo papà a sforzi disumani, utilizzando addirittura una sedia per spostarlo, “gentilmente” offertaci dal CTU e quando per l’ennesima volta facciamo notare il disagio della struttura per casi simili, veniamo aggrediti verbalmente e con velata minaccia, perché ebbene sì, un diritto del malato viene fatto passare come una cortesia personale a cui bisogna prostrarsi per il favore ricevuto.

 

Rientriamo a casa frustrati, umiliati e con la morte nel cuore. Allora io mi chiedo: possibile che nel 2023 possano ancora accadere cose simili? Possibile che per avere riconosciuto un diritto si costringe un malato, un anziano, un disabile a viaggi estenuanti e della speranza per raggiungere strutture totalmente inadeguate e con personale privo di di umanità ed empatia, messo lì con il solo scopo di dare o non dare lasciapassare?

Possibile che uno uomo come mio padre, e sicuramente tanti altri, che riceve la riabilitazione a casa perché in difficoltà a muoversi non possa ricevere un controllo a casa affinché venga verificata la sua reale situazione?

Possibile che gente onesta e bisognosa, debba pagare tutto questo?

Spero che chi di competenza possa una volta per tutte venire incontro alle tante famiglie bisognose che oltre al dramma della malattia vivono la tragedia dei disservizi e le umiliazioni per ciò che dovrebbe essere un diritto. Farò in modo che questo mio sfogo possa arrivare a chiunque e che situazioni come queste non si ripetano più.

 

P.S Restiamo in attesa per sapere se a mio padre, 76 anni, morbo di Parkinson conclamato e tutti i disagi annessi, abbia diritto all’indennità di accompagnamento.

lettera firmata

Tags: malasanità Foggia
Articolo precedente

“Se andiamo alle elezioni non siamo sicuri di ricoprire un ruolo”. L’agghiacciante messaggio dell’assessora di Rotice

Articolo successivo

Puglia aumenta fondi per la sanità: “Garantire diritto alla salute per tutti”

Articoli correlati

“Infermieri sempre più sotto pressione, depressione e ansia oltre la media europea”. Nursing Up lancia l’allarme

Tiziana Di Matteo, dg ASL Foggia

Sanità pugliese, il Sumai ai nuovi direttori generali: “La specialistica ambulatoriale non può più aspettare”

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

San Severo, attivo il nuovo angiografo in ospedale: tecnologia avanzata per la Cardiologia Interventistica

In Puglia oltre un bambino su dieci è obeso: Coldiretti rilancia frutta e verdura nelle scuole contro i cibi ultra-processati

foto AdnKronos

Ebola, la Regione Puglia attiva le misure di sorveglianza: “Nessuna situazione di particolare allarme”

Ultime Notizie

Foggia

Concorso per autisti di ambulanza al Policlinico di Foggia, De Leonardis: “Tasse più alte e assunzioni bloccate”

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia critica lo stop alla procedura concorsuale e chiede chiarimenti sul blocco della prova orale....

Dalla “sindrome dell’impostore” alla soddisfazione: il bilancio di Toriello dopo Mònde

Crisi per il colosso pugliese degli Apple Store: C&C chiede l’accesso al concordato per salvare 1.300 posti di lavoro

Foggia ricorda le vittime del crollo di via De Amicis: commozione e silenzio a undici anni dalla tragedia

Napi Cera

Casa Sollievo, Cera attacca Pd e Regione: “In campagna elettorale passerelle, ma sulla crisi servono risposte”

Sanità e crisi Casa Sollievo, affondo di Noi Moderati: “Dal centrosinistra solo promesse e contraddizioni”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024