Brutta sorpresa per i cittadini di Manfredonia a cui è giunta una super bolletta Tari, la tassa sui rifiuti. “È arrivata la Tari puntuale ed esosa – scrive il consigliere d’opposizione, Francesco Schiavone -. Ormai da alcuni giorni impazza in città la polemica sulle bollette Tari che stanno arrivando puntuali nelle case dei sipontini. Un’altra ‘batosta’ economica che grava sulla pelle dei cittadini onesti, i quali si sono visti recapitare cartelle con importi più alti rispetto al passato”.
Poi Schiavone snocciola alcuni esempi: “24 euro di aumento per coloro che vivono soli in casa; 51 euro di aumento per famiglia di 4 persone; 125 euro di aumento per artigiani – laboratorio di 100 mg.; 83 euro di aumento per i negozi di 100 mg; 132 euro di aumento per carrozzerie, elettrauti e autofficine”.
E aggiunge: “Potrei proseguire con la lista degli aumenti ma corro il rischio di ripetermi, perché personalmente tutte queste cose le ho già dette in aula consiliare il 31 maggio scorso. Durante quel consiglio comunale, mi lamentai dell’aumento delle tariffe Tari che ritenevo ingiustificato a fronte del degrado e della sporcizia che si percepisce in città e degli imbarazzanti utili di bilancio prodotti dall’Ase spa, società partecipata del Comune di Manfredonia, che invece di assumere personale per tenere più pulita Manfredonia ha pensato bene di produrre utili (inutili).
Ci avevano detto che le cartelle da inviare sarebbero state aggiornate al 30 giugno 2023, con le variazioni protocollate dai vari utenti, oggi scopriamo che probabilmente gli aggiornamenti sono fermi a più di qualche mese fa (in pratica chi in questi ultimi mesi ha denunciato un cambio di residenza oppure un numero di occupanti inferiore non ne vedrà l’effetto in bolletta).
La beffa finale la si trova nelle indicazioni di pagamento: 6 comode rate da pagare dal 12 luglio al 12 dicembre oppure un’unica rata da pagare entro il 12 luglio. Peccato che le cartelle siano pervenute il 28 luglio, mi verrebbe da dire ‘Questo manicomio è pieno di pazzi’. Prima ci si nascondeva dietro la vecchia governance dell’Ase che a quanto pare non rispondeva agli input dell’amministrazione comunale, adesso invece sono cambiati i musicisti (prima c’era un solista, adesso c’è un trio) ma la musica è sempre quella”.
“Questa era la situazione sulla S.P. 57 in località Pastini della Frazione Montagna il 24 luglio scorso (foto in alto). La mia posizione di dissenso su questa amministrazione comunale è netta e cristallina fin dai primi giorni, perché lì ritengo inadeguati al ruolo che ricoprono. Per questo motivo mi rivolgo al sindaco al quale chiedo un atto di coraggio e uno scatto d’orgoglio: si dimetta e liberi questa città dall’inerzia della sua amministrazione. Manfredonia – conclude Schiavone – merita una maggiore attenzione”. (Nei riquadri, il sindaco Rotice e Schiavone)













