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Home - Assunzioni a Foggia, attacco ai commissari: “Premiati ‘scarti’ di altri concorsi”

Assunzioni a Foggia, attacco ai commissari: “Premiati ‘scarti’ di altri concorsi”

Di Antonella Soccio
30 Dicembre 2022
in Immediato TV, Politica
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È un fiume in piena l’ex consigliere comunale del Comune di Foggia, oggi sciolto per mafia, Giuseppe Mainiero nella conferenza stampa convocata per illustrare “tutti gli errori dei commissari straordinari guidati da Marilisa Magno”.

L’Ente foggiano non è una prefettura, ha una complessità tale, secondo l’ex meloniano, da richiedere “impegno, creatività, merito”.

Tante le domande alla commissaria Marilisa Magno e ai suoi colleghi. Moltissimi gli appunti, le critiche, i suggerimenti arrivati dal dehor di un bar di Via Gramsci, nel quale sono accorsi anche alcuni suoi amici e simpatizzanti, come l’avvocato Alfredo Grassi, il segretario del Psi Mino Di Chiara, il presidente dell’Accademia di Belle Arti, il dem Massimiliano Arena, l’operatore sociale Antonio Vannella dell’Opera Nomadi e vicino all’associazione Libertà Civile, il vigile urbano Pasquale Di Paola, finito nell’inchiesta dei furbetti del cartellino del Settore Annona ma poi reintegrato perché innocente, alcuni tarquiniani di lungo corso.

“Dove la commissione straordinaria ha bonificato le infiltrazioni mafiose del Comune di Foggia?- ha chiesto il commercialista foggiano animatore del comitato civico ‘Io resto a Foggia’ – Quello che è stato fatto è soltanto ripristinare la macchina amministrativa con gare d’appalto con i sovraordinati nelle commissioni. Qual è il sistema di controllo che lo Stato sta mettendo in piedi nella dinamica democratica? Abbiamo scoperto che alcuni eletti avevano acquistato i voti, ma i commissari non stanno aiutando i sistemi di governance della città. Abbiamo perso 15 mesi di tempo, salvo Magno non decida domani di chiedere a Prefetto e Procuratore di intervenire su due o tre cose. Come l’abusivismo edilizio e commerciale, l’emergenza abitativa del patrimonio immobiliare dell’Ente e la riorganizzazione del comando di polizia municipale e delle squadre annonaria e pubblicitaria”.

Tra le “responsabilità più gravi” che Mainiero rintraccia nell’operato della commissione straordinaria vi è quella di “aver architettato un reclutamento del personale che premia gli scarti dei concorsi di altre città d’Italia”, individuando profili con prove selettive che “valorizzano l’idoneità anziché il merito”. Con “una concezione fordista”.

“A Foggia sono arrivati gli idonei di altri Comuni, persone cioè che non avevano vinto i loro concorsi, stiamo utilizzando persone che si erano candidate a gestire complessità inferiori del Comune di Foggia”. Netto anche il suo giudizio sul regolamento delle progressioni orizzontali e verticali, per le quali è stato introdotto il colloquio come elemento di valutazione. Un regolamento firmato dalle sole Cgil e Cisl, rappresentata dal maggiore Paolo Frattulino, oggi in pensione. “Da vicecomandante il suo ruolo di Rsu era illegittimo, non poteva sedersi al tavolo delle trattative quando era lui a decidere gli straordinari e ad organizzare le squadre”, la stilettata all’infaticabile agente, reo secondo Mainiero di aver “applaudito quando Franco Landella invitava tutti ad andare a votarlo alle Primarie”.

Critico anche sulla dirigente selezionata ai servizi sociali, la funzionaria lucerina e assistente sociale, Serafina Croce. “Avrà la misura della complessità del Comune di Foggia? Dovrà gestire 21milioni di euro e se il prossimo sindaco vorrà ruotarla dove potrà collocarla? La cultura burocratica della commissione sta condannando il Comune di Foggia, la cui pubblica amministrazione serve a sistemare persone in giro per l’Italia”.

Mainiero ha smontato la neonata narrazione di Magno, decantata in un talk televisivo. “Le strade che dice di fare le ha fatte la Regione col piano strada per strada, questo asfalto lo ha messo la Regione. Loro hanno un avanzo di cassa non vincolato di 80milioni di euro”.

“Marilisa Magno ha affermato di aver bonificato l’Ente- ha proseguito Mainiero- eppure noi abbiamo alle spalle del Tribunale il più grande insediamento abusivo di Puglia, alle Croci si è continuato a costruire. È successo qualcosa nelle aree mercatali dal loro insediamento? Era solo il trasferimento di Gino Carella il problema? Si occupi la commissione di bonificare questi settori, per dei prefetti è più semplice, perché quando un amministratore scardina un sistema criminale salta in aria. Magno su abusivismo vuole dare un segno di vita? I quartieri Camporeale e Candelaro non vedono la presenza dei vigili urbani. Il territorio è in mano a nessuno. Facciamo un patto: bonificate il territorio e date la possibilità ai cittadini di non confrontarsi sulla criminalità ma sulle scelte amministrative. Se Foggia ha avuto questa deriva è anche perché lo Stato è arrivato con estremo ritardo, ma non siamo una colonia in cui impartire lezioni di partecipazione civile. Noi siamo alla periferia dell’impero, chi resta a Foggia è già per questo un eroe, perché misurarsi in questo tessuto economico è molto più difficoltoso che altrove”.

Tags: abusivismo edilizio e commercialeGiuseppe MainieroMarilisa Magno
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