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Home - Nomina Barone, Laricchia contro l’accordo pugliese tra Emiliano e 5 stelle. “Da Crimi violenta picconata alla credibilità del Movimento”

Nomina Barone, Laricchia contro l’accordo pugliese tra Emiliano e 5 stelle. “Da Crimi violenta picconata alla credibilità del Movimento”

Di Redazione
30 Gennaio 2021
in Politica
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“In Puglia una parte del Movimento 5 Stelle entra in maggioranza con Emiliano: una brutta pagina di storia”. Ne è convinta l’ex candidata presidente dei pentastellati, Antonella Laricchia.
“Autorizzando la nomina di un assessore del MoVimento 5 Stelle nella Giunta regionale di centrosinistra (la foggiana Rosa Barone, ndr), nei giorni scorsi Vito Crimi ha dato un’ulteriore e violenta picconata alla credibilità del M5S e a me dispiace troppo che sia tanto difficile, per lui e per qualcun altro, capire che un M5S poco credibile è un M5S che non riesce più a cambiare in meglio la vita dei cittadini”.
Laricchia evidenzia che Crimi “lo ha fatto con un post sulla sua personale pagina Facebook e non sul canale ufficiale d’informazione del M5S, indizio di una sorta di ‘illegittimità’ dell’atto compiuto. Un atto probabilmente pianificato da tempo, ma che appunto a lungo è stato impossibile da realizzare, per via della nostra storia e dei nostri valori, e dunque non restava che cogliere il giorno delle dimissioni del Presidente del Consiglio dei Ministri per farlo.
L’autorizzazione alla nomina poi viene presentata come la fine di un percorso di condivisione di temi e ottenimento di risultati, ma non c’è niente di vero in questa narrazione dei fatti. Pensate che ai consiglieri del M5S che si sono prestati a questo, fu suggerito di confrontarsi con Michele Emiliano, scegliendo i punti del nostro programma elettorale più accettabili dalla sua maggioranza”.
“Beh – continua Laricchia -, io credo che quando il M5S voglia confrontarsi con la vecchia politica, debba piuttosto puntare a farle accettare cose che, senza la collaborazione con noi, non avrebbe fatto mai. Invece, si sono volutamente scelti quei punti che Emiliano avrebbe già fatto senza di noi, solo per la fretta di andare a occupare quella poltrona, senza alcun potere contrattuale (qualcuno teme che per questa poltrona del PD regalata al M5S in Puglia, il PD richiederà quella di candidato sindaco in diverse grandi città italiane). Devo smentire anche la narrazione di una collaborazione che avrebbe prodotto risultati, semplicemente ricordando che nella prima seduta di bilancio di previsione della scorsa legislatura abbiamo ottenuto più risultati di quanti ne abbiamo ottenuti in questa”.
E ancora: “Solo nella prima seduta di bilancio della scorsa legislatura ottenemmo: risultati sul fronte xylella; approvazione di iniziative di contrasto al caporalato; lo stanziamento di fondi per il contrasto all’usura e all’estorsione; misure per arginare il dissesto idrogeologico; impegno alla riorganizzazione dei Consorzi di Bonifica. Nella prima seduta di bilancio di previsione di questa legislatura, invece, abbiamo: migliorato alcuni meccanismi di coltivazione dei tartufi; evitato il passaggio dei Consorzi di Bonifica in AQP”.
“I riferimenti alla Commissione Antimafia, al Reddito Energetico e ai siti UNESCO sono fuorvianti, perchè si tratta di cose già approvate nella scorsa legislatura. I risultati ottenuti nella prima seduta di bilancio della scorsa legislatura furono possibili semplicemente perché tutto il M5S era più credibile e rispettato in Consiglio Regionale. Oggi invece, parte del M5S pare una barzelletta che anima le piazze e le pagine di giornale”.
“Non posso dimenticare – prosegue Laricchia – che centinaia e centinaia di iscritti pugliesi hanno chiesto a Vito Crimi almeno un incontro e per ben due volte un voto su Rousseau immediatamente. Questo capo politico reggente, in quattro mesi non ha mai trovato il tempo e la motivazione di ascoltare gli iscritti della forza politica che dirige. Tuttavia, è corso subito ad accontentare Emiliano che, a quanto pare, non poteva più aspettare. Così, ha offeso gli iscritti e la piattaforma Rousseau, anticipando con la nomina il momento del voto, rimandato di chissà quanto e percepito ormai sempre più inutile (già era grave offendere Rousseau utilizzandolo per tentare di sovvertire il risultato di un’elezione regionale) e orientato”.
“In molti si sono chiesti i motivi del mio silenzio prolungato sulla vicenda e qualcuno ha iniziato a fraintenderlo. La verità è che anche io ero impegnata, nel mio piccolo, in un ‘silenzio operoso’, alle prese con gli aumenti dei ticket dei treni, con le vicende legata alla svendita dei beni pubblici dell’Ex ERSAP, con numerose iniziative a sostegno delle piccole imprese in difficoltà e la produzione di numerose proposte di legge sui temi della trasparenza.
Di tutto ciò, vi aggiornerò nei prossimi giorni, come sempre. Da sempre, ma oggi più che mai, sento la responsabilità di lavorare con umiltà, coraggio e determinazione alla soluzione dei problemi dei cittadini, perché – conclude Laricchia – abbiamo bisogno di buona politica anche se sembra scomparire ogni giorno di più”.
Tags: EmilianoLaricchiaM5SRosa Barone
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