“Mentre noi parliamo del gioielliere da due settimane”. Con questa frase, accompagnata da un collage fotografico dei prezzi esposti ai distributori di carburante, l’assessore del Comune di Monte Sant’Angelo, Generoso Rignanese, interviene sui social riportando l’attenzione su un tema che continua a incidere sul bilancio di famiglie e imprese: il caro carburanti.
Nell’immagine pubblicata vengono messi a confronto i prezzi di alcuni distributori, con il diesel che in alcuni casi supera nuovamente i 2,30 euro al litro e la benzina che sfiora i 2,20 euro, evidenziando una nuova impennata rispetto ai livelli registrati nelle settimane precedenti.
Il riferimento dell’assessore è al caso del gioielliere Mario Roggero, al centro del dibattito nazionale dopo le recenti vicende giudiziarie legate all’episodio della sparatoria avvenuta nel 2021 nel suo negozio di Grinzane Cavour, nel Cuneese. Un caso che continua a monopolizzare il confronto politico e mediatico.
I prezzi tornano a salire
L’aumento dei carburanti non arriva però all’improvviso. Dopo il periodo di riduzione delle accise deciso dal Governo per contenere gli effetti dell’impennata del petrolio, lo sconto è terminato il 3 luglio e i prezzi hanno ripreso rapidamente a crescere. L’effetto immediato è stato un rincaro stimato in circa tre euro per un pieno, con il gasolio tornato vicino, e in alcuni casi oltre, la soglia dei 2 euro al litro.
Nelle ultime settimane i listini hanno continuato a registrare oscillazioni al rialzo, soprattutto lungo la rete autostradale e in alcuni impianti della rete ordinaria, alimentando nuovamente le proteste delle associazioni dei consumatori.
La provocazione dell’assessore
Il post di Rignanese non entra nel merito del caso Roggero, ma utilizza la vicenda come termine di paragone per evidenziare come, a suo giudizio, il dibattito pubblico finisca spesso per concentrarsi per giorni su singoli fatti di cronaca, mentre temi come il costo della vita e l’aumento dei carburanti rischiano di passare in secondo piano nonostante il loro impatto quotidiano.
Una riflessione affidata ai social che ha riaperto il confronto su un problema destinato a riflettersi sui costi dei trasporti, della logistica e, di conseguenza, anche sui prezzi di molti beni di consumo.











