Nuovo episodio di criminalità a Cerignola, dove nella mattinata di oggi una tabaccheria del centro è stata presa d’assalto da due rapinatori armati di kalashnikov.
Il colpo è stato messo a segno in un esercizio commerciale di corso Aldo Moro, dove i due malviventi, con il volto nascosto da caschi integrali, hanno fatto irruzione armati di fucili d’assalto, seminando il panico tra i presenti.
La fuga in moto
Secondo una prima ricostruzione, i rapinatori si sarebbero impossessati del denaro presente nell’attività commerciale per poi dileguarsi rapidamente a bordo di una moto di grossa cilindrata.
Non sono stati resi noti, al momento, l’ammontare del bottino né eventuali dettagli sul mezzo utilizzato per la fuga.
Indagini in corso
Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine, che stanno raccogliendo testimonianze e acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per ricostruire l’esatta dinamica della rapina e identificare i responsabili.
L’episodio arriva in una fase particolarmente delicata per Cerignola, dove nelle ultime settimane si sono susseguiti numerosi fatti criminosi che hanno alimentato il dibattito sulla sicurezza e sulla necessità di un rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio. Venerdì 3 luglio è previsto un presidio davanti alla Prefettura di Foggia.
“Esprimo la mia vicinanza ai titolari della tabaccheria vittime della rapina. A loro va la solidarietà mia personale e dell’amministrazione comunale – afferma l’assessora comunale alla sicurezza Teresa Cicolella -. Ogni episodio di questo genere accresce il senso di insicurezza dei cittadini e dei commercianti. È una preoccupazione che comprendo e che condivido. Il Comune continuerà a fare tutto ciò che rientra nelle proprie competenze, ma il contrasto alla criminalità e alle rapine è una responsabilità dello Stato. Per questo continuerò a sollecitare il Ministero dell’Interno affinché rivolga maggiore attenzione a Cerignola. Mi batterò con determinazione per ottenere l’assegnazione del dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza e l’elevazione del Commissariato a Commissariato di primo livello, perché una città come la nostra ha diritto ad una presenza dello Stato ancora più forte e strutturata. I cittadini non chiedono polemiche. Chiedono sicurezza, risposte e fatti concreti. Ed è su questo che continuerò a lavorare”.












