L‘ennesimo episodio criminoso avvenuto a Cerignola spinge un cittadino a rivolgersi direttamente al prefetto di Foggia e ad annunciare una manifestazione per chiedere un intervento deciso dello Stato contro la criminalità.
Pierluigi Lapollo ha inviato una Pec al prefetto Paolo Giovanni Grieco, chiedendo un incontro urgente e rendendo pubblica la propria iniziativa, nata – spiega – dal sentimento di “sconforto, rabbia e smarrimento” condiviso da tanti cittadini.
“Lo Stato qui sembra essersi arreso, io, come tanti altri cittadini onesti e perbene, no”, scrive Lapollo, annunciando per venerdì 3 luglio una manifestazione con raduno davanti al PalaDileo di Cerignola e arrivo alla Prefettura di Foggia, con l’obiettivo di incontrare il prefetto e chiedere quali iniziative lo Stato intenda adottare per la città e se sia possibile replicare il cosiddetto “modello Caivano”.
“Una città ferita e lasciata sola”
Nella lettera, Lapollo si presenta come “un semplice ed umile cittadino cerignolano” e descrive una comunità sempre più provata dagli episodi di criminalità.
“Rappresento il sentimento di sconforto, rabbia, smarrimento, di tanta gente perbene ed onesta che vive nella mia città: Cerignola. Una città ferita ogni giorno da chi compie atti criminali ma, mi perdonerà per il tono, violentata dallo Stato, che assente, ancora oggi, continua a girarsi dall’altra parte”.
Il cittadino precisa di non voler alimentare polemiche politiche, ma di voler comprendere quali strumenti il Governo intenda mettere in campo per garantire maggiore sicurezza.
La richiesta di un confronto con il prefetto
Nella missiva viene chiesto un incontro istituzionale con il prefetto per discutere della situazione della città.
“A me, e a tantissimi cittadini come me, sta a cuore questa città, la serenità di tutti: dal commerciante che ormai alza la serranda ogni giorno senza sapere cosa gli potrà accadere, al bimbo che magari gioca per strada incosciente che quel giorno scoprirà cosa fanno una bomba o un fucile”.
Lapollo chiede inoltre di valutare l’applicazione a Cerignola del “modello Caivano”, almeno fino alle prossime elezioni amministrative.
Il corteo del 3 luglio
Qualora non dovessero arrivare risposte immediate, il promotore conferma l’intenzione di organizzare una manifestazione aperta a tutta la cittadinanza.
“È mia intenzione coinvolgere tutte le anime positive della mia città per organizzare una manifestazione di semplici cittadini sotto la Prefettura, perché la nostra voce è la voce di chi ancora vuole credere nelle Istituzioni e nello Stato”.
La lettera, conclude Lapollo, è stata trasmessa anche alle testate giornalistiche locali e nazionali con l’auspicio che il prefetto accolga la richiesta di confronto avanzata dai cittadini













