I promotori della petizione popolare “No alla stazione di posta” tornano a intervenire sul dibattito che riguarda il progetto previsto in via Di Gioia, nel quartiere Ordona Sud di Foggia.
Attraverso un comunicato stampa, i sottoscrittori dell’iniziativa ringraziano la sindaca Maria Aida Episcopo e l’intera maggioranza consiliare, sottolineando come la mozione esposta dal consigliere Di Paola rappresenti “la volontà di cercare una soluzione alla problematica esposta”.
“Serve un cambio di destinazione d’uso”
Nel documento, i promotori della petizione auspicano che, attraverso un nuovo mandato a giunta e dirigenti comunali e d’intesa con il Ministero competente, si possa arrivare a un cambio di destinazione d’uso dei locali interessati dal progetto.
“Si spera che, con un nuovo mandato a giunta e dirigenti e d’intesa con il Ministero competente, si possa arrivare ad un cambio di destinazione d’uso dei locali di via Di Gioia”, si legge nella nota.
Secondo il comitato, un progetto finanziato con fondi PNRR non dovrebbe “peggiorare la vita dei cittadini né tantomeno creare conflitti sociali”.
L’appello per il quartiere Ordona Sud
I promotori chiedono quindi che si continui a lavorare per individuare una soluzione ritenuta più compatibile con il contesto urbano e sociale della zona.
“Auspichiamo che si continui a lavorare, sindaca e dirigenti, affinché si trovino le giuste ragioni per far ottenere al quartiere Ordona Sud una struttura compatibile con il tessuto sociale del quartiere”, affermano.
“Nessuna motivazione discriminatoria”
Nel comunicato, inoltre, viene ribadita la presa di distanza da qualsiasi episodio di razzismo o discriminazione.
“Ci teniamo inoltre a dissentire da qualsiasi episodio di razzismo”, precisano i promotori della petizione. “La nostra contrarietà alla nascita della stazione di posta nel nostro quartiere ha motivazioni di tipo logistico e non discriminatorie”.
La questione continua dunque a dividere il dibattito cittadino attorno al progetto previsto nell’area di via Di Gioia.












