Nuovi investimenti per i Monti Dauni e una strategia che punta sul turismo per contrastare lo spopolamento delle aree interne. È quanto annunciato dall’assessora al turismo della Regione Puglia, Graziamaria Starace, intervenuta a Pietramontecorvino nel corso di un incontro pubblico dedicato al futuro del territorio.
L’assessora è tornata nei piccoli comuni dei Monti Dauni per la seconda volta negli ultimi mesi, ribadendo la volontà della Regione di sostenere concretamente le aree interne della Capitanata.
“Lo spopolamento si combatte anche con il turismo”
“Torno per la seconda volta in questi piccoli paesi, convinta più che mai che lo spopolamento lo si contrasta anche con il turismo”, ha dichiarato Starace durante l’incontro.
Al centro dell’agenda regionale ci sono soprattutto il rafforzamento dei servizi essenziali, la mobilità e i progetti di accoglienza diffusa, ritenuti fondamentali per rendere più attrattivi i borghi dell’entroterra.
Quasi 30 milioni per i Monti Dauni
L’assessora ha annunciato il via libera a una nuova tranche di finanziamenti destinata ai Monti Dauni: oltre 29 milioni di euro che serviranno a sostenere infrastrutture e interventi per lo sviluppo del territorio.
“Stiamo lavorando per organizzare sui Monti Dauni gli Stati Generali delle aree interne”, ha spiegato.
Nel corso del suo intervento Starace ha inoltre sottolineato l’attenzione riservata dalla Regione Puglia alla provincia di Foggia.
“Abbiamo stanziato quasi 30 milioni di euro ai Monti Dauni e circa 15 milioni al Gargano. La provincia di Foggia fa il pieno di risorse provenienti dalla Regione Puglia, cosa che in precedenza non avveniva”.
La sfida delle aree interne
L’incontro di Pietramontecorvino si inserisce nel più ampio dibattito sul futuro delle aree interne pugliesi, sempre più segnate dal calo demografico e dalla riduzione dei servizi.
Per la Regione, il rilancio turistico dei borghi, insieme agli investimenti infrastrutturali, rappresenta una delle leve principali per invertire la tendenza e creare nuove opportunità economiche e occupazionali.









