Un intervento netto a sostegno del progetto della moschea di Foggia e del ruolo del Comitato Multinazionale che da tempo porta avanti l’iniziativa. A intervenire sui canali web del Comitato è stato Mario Nobile, avvocato e attivista sociale e politico foggiano, che ha definito la proposta “importante sul piano sociale, culturale e giuridico”.
Secondo Nobile, il progetto rappresenterebbe “un luogo importante per l’intercultura” e per “tante persone già integrate a Foggia e che lavorano in questa città”.
L’avvocato ha spiegato di aver letto il progetto, definendolo “interessante per le basi giuridiche su cui si fonda”, sottolineando come il tema centrale sia quello della libertà di culto garantita dalla Costituzione.
“Sono ateo ma difendo la libertà religiosa”
Nel suo intervento, Nobile ha ribadito la necessità di tutelare il diritto di ogni persona a professare la propria fede.
“Io sono ateo ma credo nella libertà di tutti di professare la propria fede in maniera non violenta”, ha dichiarato, aggiungendo che “Corano, Bibbia e Vangelo insegnano valori di pace”.
Secondo l’attivista, la proposta della moschea “realizza effettivamente la libertà di culto” e può rappresentare uno strumento di integrazione e dialogo.
“Paura del diverso e xenofobia stanno crescendo”
Nel corso dell’intervento, Mario Nobile ha anche criticato il clima sociale e politico che si sarebbe creato attorno al progetto.
“Nazionalismi, xenofobia e paura del diverso hanno pervaso gran parte della popolazione, una follia”, ha affermato.
L’avvocato ha ricordato inoltre la storia dell’emigrazione italiana all’estero: “Anche noi meridionali siamo stati migranti in Usa, Argentina, Canada e Germania, subendo vessazioni che oggi rischiamo di imporre a chi arriva qui”.
L’appello a chi è contrario al progetto
Nobile si è rivolto direttamente anche a coloro che hanno sottoscritto la petizione contro la moschea.
“Vi propongo di incontrare il Comitato Multinazionale per prendere visione di quanto sia interessante questa iniziativa e di come siano completamente assenti tutti i pericoli propagandati da certa politica”, ha detto.
Secondo l’attivista, una corretta informazione potrebbe aiutare a superare paure e pregiudizi: “Informandovi potete comprendere come questa proposta sia innocua e faccia bene al tessuto economico e sociale di Foggia”.
Il ruolo dei social e dell’amministrazione
Nel suo intervento, Nobile ha parlato anche del ruolo dei social network, definiti spesso strumenti che “moltiplicano discriminazione e odio”, ma che possono essere utilizzati anche in maniera positiva.
“I nostri messaggi verranno veicolati sui social e per questo ci metto la faccia affinché passi il messaggio positivo dell’intercultura”, ha spiegato.
Infine, l’appello all’amministrazione comunale affinché svolga “un’opera di informazione”, magari attraverso campagne social “capaci di smentire i pregiudizi”.









