A Pietramontecorvino tutto è pronto per uno degli appuntamenti più suggestivi e identitari della provincia di Foggia. Sabato 16 maggio si rinnoverà infatti il tradizionale pellegrinaggio dedicato a Sant’Alberto Normanno, patrono del paese, una celebrazione che da 137 anni richiama centinaia di fedeli tra campi di grano, antichi sentieri e giganteschi palii portati a spalla.
La tradizione affonda le radici nel 1889, anno in cui, secondo la leggenda popolare, Sant’Alberto avrebbe compiuto il “miracolo della pioggia”, salvando i raccolti dopo un lungo periodo di siccità.
La leggenda del miracolo
Il racconto tramandato nel borgo narra che il Santo apparve in sogno a due donne del paese, chiedendo al popolo di compiere un pellegrinaggio penitenziale fino all’antico sito medievale di Montecorvino per invocare la fine della siccità.
I fedeli partirono in processione attraversando la campagna assetata e, al ritorno, il cielo si coprì improvvisamente di nuvole facendo cadere la pioggia tanto attesa.
Da allora, ogni anno, Pietramontecorvino rinnova il rito con una lunga processione-pellegrinaggio che unisce fede, tradizione e identità popolare.
I giganteschi palii tra i campi
La processione partirà poco prima delle 8 da Largo Rosario, dopo la benedizione dei pali.
A guidare il corteo saranno la statua di Sant’Alberto e decine di palii: enormi fusti d’albero alti fino a venti metri, decorati con scialli, nastri colorati e simboli religiosi.
I pali vengono portati a braccia e mantenuti in equilibrio grazie all’aiuto di lunghe funi, trasformando il pellegrinaggio in una spettacolare carovana di colori visibile anche da molto lontano.
Fedeli provenienti da Pietramontecorvino, Motta Montecorvino, Volturino e da diverse città italiane dove vivono comunità di emigranti dei Monti Dauni percorreranno a piedi i sei chilometri che separano il borgo dal Castrum medievale di Montecorvino.
Il cammino si snoda attraverso il “mare verde” dei campi di grano fino al sito archeologico dominato dall’antica torre.
La messa e il pranzo collettivo
Una volta arrivati a Montecorvino, davanti alla statua del Santo sarà celebrata la messa.
Al termine della funzione religiosa, i pellegrini si ritroveranno per il tradizionale pranzo al sacco collettivo, momento simbolico di condivisione e comunità.
Le celebrazioni continueranno anche domenica 17 maggio, quando la processione attraverserà le vie del centro storico di Pietramontecorvino.
In questo caso i palii non sfileranno tra i campi ma tra le case del borgo antico, svettando sopra i vicoli e le piazze del paese. La processione partirà alle 18.30.
La “Settimana Identitaria”
Le due giornate dedicate a Sant’Alberto rappresentano il momento più sentito dell’anno per la comunità di Pietramontecorvino e si inseriscono all’interno della “Settimana Identitaria”, la rassegna culturale avviata il 7 maggio.
Il programma proseguirà fino al 31 maggio con undici appuntamenti tra conferenze, iniziative culturali, sport e tradizioni popolari.












