Torna a Foggia MOUE — Design fuori fuoco, il primo festival di grafica sociale della città, giunto alla sua seconda edizione. Un appuntamento che dal 11 al 15 maggio metterà al centro il design come pratica capace di attivare comunità, valorizzare i territori e affrontare temi sociali contemporanei.
Un festival tra design e impegno civile
MOUE nasce con l’obiettivo di mettere in relazione la cultura del progetto con l’attivismo locale e le istituzioni culturali, proponendo il design non solo come strumento produttivo, ma come leva di trasformazione sociale.
L’edizione 2026, intitolata “Design fuori fuoco”, invita a guardare oltre i confini tradizionali, concentrandosi su ciò che resta ai margini: persone, luoghi e situazioni spesso invisibili. Un approccio inclusivo e adattivo, che punta a superare le dicotomie classiche e a costruire nuove narrazioni.
Il festival è promosso dall’Accademia di Belle Arti di Foggia e dall’associazione Generact, con la coorganizzazione del Comune di Foggia e il patrocinio dell’AIAP, coinvolgendo studenti, professionisti e realtà associative del territorio.
I Cantieri: il cuore operativo del festival
Il programma si apre con i Cantieri, in programma dall’11 al 13 maggio. Nove laboratori di design sociale diffusi, guidati da designer e sviluppati insieme a enti pubblici, associazioni e cittadini.
Si tratta del cuore operativo del festival, dove progettazione e partecipazione si incontrano per dare vita a interventi concreti sul territorio.
Presentazioni, mostre e murales
I risultati dei laboratori saranno presentati il 14 maggio al Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza”, insieme agli interventi istituzionali e alla restituzione artistica del murale realizzato da Giovanni Albanese.
Nello stesso giorno saranno inaugurate anche le mostre. Tra queste “Grafica a parte”, dedicata alle pioniere della grafica italiana spesso escluse dalla narrazione ufficiale, e due esposizioni curate dagli studenti, tra sperimentazioni tipografiche e progetti su temi sociali.
Dialoghi e confronto pubblico
Il 15 maggio spazio ai Dialoghi, incontri con protagonisti del design e della comunicazione visiva italiana. Al centro del confronto temi come innovazione sociale, editoria indipendente e parità di genere.
Accanto agli appuntamenti principali, book corner e spazi aperti favoriranno il confronto diretto tra pubblico, studenti e professionisti.
La città come spazio di progetto
Tra le iniziative più significative la call for poster “Marginalità Ø”, aperta a tutti, che porterà il festival nello spazio urbano con riflessioni sulle dinamiche tra centro e periferia. Una selezione dei lavori sarà poi ospitata dal Museo TAM di Matera.
Il programma prevede anche momenti di condivisione come il Simposio del 14 maggio e l’After Party del 15 maggio, con musica dal vivo e dj set.
Un laboratorio culturale diffuso
MOUE si conferma così come un laboratorio culturale aperto, capace di unire formazione, progettazione e partecipazione. Un’esperienza che rafforza il ruolo del design come strumento di cambiamento e costruzione di comunità, coinvolgendo attivamente il territorio foggiano.









