Domani Foggia ospiterà una delle più importanti cerimonie istituzionali dell’anno. Ai Campi Diomedei si celebrerà il 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, delle massime autorità civili, militari e religiose.
Un appuntamento che non sarà soltanto celebrativo, ma rappresenterà anche l’occasione per tracciare il bilancio di un’attività che negli ultimi diciassette mesi ha visto le Fiamme Gialle impegnate su tutti i fronti della legalità economica e della sicurezza.
I numeri diffusi dal Corpo fotografano un’azione imponente. Dal primo gennaio 2025 al 31 maggio 2026 la Guardia di Finanza ha eseguito circa un milione di interventi e quasi centomila indagini contro evasione fiscale, frodi, riciclaggio, corruzione, criminalità organizzata e traffici illeciti.
Tra i principali risultati emerge il contrasto all’evasione fiscale. Sono state svolte oltre quindicimila indagini di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di più di ventimila persone per reati tributari e all’arresto di oltre duecento soggetti. Le indagini hanno consentito di sequestrare beni e disponibilità finanziarie per circa quattro miliardi e settecento milioni di euro, oltre a un miliardo di euro di crediti d’imposta inesistenti legati ai bonus edilizi ed energetici.
Accanto alla repressione delle frodi, la Guardia di Finanza ha continuato a presidiare il fenomeno del sommerso economico. In poco più di un anno sono stati individuati oltre ottomila evasori totali e più di quarantasettemila lavoratori irregolari o completamente in nero.
Importante anche il contrasto al contrabbando e alle frodi doganali. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre millequattrocento tonnellate di tabacchi lavorati esteri e smantellato diciassette opifici clandestini, denunciando oltre duemila persone.
Sul fronte della tutela della spesa pubblica, l’attività si è concentrata soprattutto sui fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono stati quasi quindicimila gli interventi eseguiti per verificare la corretta destinazione delle risorse pubbliche e la regolarità degli appalti finanziati con il Pnrr, per un valore complessivo superiore ai dieci miliardi di euro.
Nel complesso, le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale e dell’Unione Europea hanno superato il miliardo e seicento milioni di euro. Parallelamente sono state condotte oltre diciottomila indagini sulla spesa pubblica che hanno portato alla denuncia di quasi diciannovemila persone e all’accertamento di danni erariali superiori ai tre miliardi di euro.
Uno dei settori più delicati resta quello della lotta alla criminalità organizzata e al riciclaggio. Le attività investigative hanno portato alla denuncia di quasi cinquemila persone per riciclaggio e autoriciclaggio, con oltre duecentosettanta arresti e sequestri patrimoniali per quasi settecento milioni di euro.
Le indagini patrimoniali contro le organizzazioni mafiose hanno consentito inoltre di eseguire sequestri, confische e amministrazioni giudiziarie per un valore complessivo di circa due miliardi e seicento milioni di euro.
Particolarmente significativa anche l’azione contro il traffico di droga. Dal 2025 a oggi sono state sequestrate oltre quarantatré tonnellate di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina e marijuana.
L’impegno della Guardia di Finanza non si è limitato però ai reati economici. Le Fiamme Gialle hanno avuto un ruolo centrale anche nel controllo delle frontiere e dei flussi migratori. Attraverso il dispositivo aeronavale sono state intercettate oltre quarantunomila persone lungo le rotte del Mediterraneo e arrestati settantaquattro presunti trafficanti di esseri umani.
Importante anche il contributo nelle attività di soccorso. Nel solo 2025 il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza ha effettuato oltre duemilaseicento interventi, salvando quasi duemilaottocento persone. Un impegno proseguito anche nei primi mesi del 2026 con oltre milleduecento operazioni di soccorso.
Le Fiamme Gialle sono state inoltre protagoniste nei servizi di sicurezza per grandi eventi nazionali e internazionali, dal Giubileo alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, garantendo il supporto alle forze dell’ordine e la tutela degli obiettivi sensibili.
Numeri che raccontano una presenza costante dello Stato nei settori più delicati della vita economica e sociale del Paese.
E sarà proprio questo il significato della cerimonia in programma domani ai Campi Diomedei di Foggia, che per un giorno diventerà il centro delle celebrazioni nazionali della Guardia di Finanza.
Un appuntamento particolarmente atteso anche per la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che raggiungerà il capoluogo dauno per rendere omaggio al lavoro svolto quotidianamente dalle donne e dagli uomini delle Fiamme Gialle nella difesa della legalità, della sicurezza e dell’economia italiana.








