Dopo la notizia emersa questa mattina sulle gravi offese rivolte all’assessora Maria Teresa Valente durante il consiglio comunale del 29 aprile, arriva ora la presa di posizione dei consiglieri comunali di opposizione, che intervengono con una nota ufficiale per condannare quanto accaduto e chiedere chiarezza.
La presa di posizione dei consiglieri
A firmare il comunicato sono Fabio Di Bari, Vincenzo Di Staso, Ugo Galli e Liliana Rinaldi, che parlano di “espressioni ingiuriose” rivolte all’assessora nel corso della seduta, nella fase delle comunicazioni sui richiedenti asilo.
Una vicenda che, sottolineano, non era stata portata a conoscenza né della diretta interessata né degli altri amministratori presenti durante il consiglio, né nei giorni immediatamente successivi.
Il riferimento alla frase choc
La presa di posizione arriva dopo quanto reso noto nelle scorse ore, con la diffusione della frase choc che sarebbe stata pronunciata tra il pubblico: “Ti auguro di essere violentata da uno straniero”.
Parole che hanno scosso il clima politico cittadino e acceso un forte dibattito sul livello del confronto pubblico, soprattutto su temi delicati come quello dei migranti.
Le verifiche e il ruolo delle forze dell’ordine
I consiglieri evidenziano come durante la seduta fossero presenti tre operatori della polizia di Stato, insieme ad agenti della polizia locale. Uno di loro, appartenente alla polizia scientifica, avrebbe anche effettuato riprese video tra il pubblico per accertare eventuali reati.
Secondo quanto riportato nella nota, questo elemento potrebbe facilitare l’individuazione dell’autore delle offese.
“Chiarezza sulla questione migranti”
Nel documento, i consiglieri annunciano che proseguiranno “civilmente” la loro azione politica per ottenere “chiarezza assoluta” sulla gestione della questione migranti, sottolineando come l’obiettivo sia quello di tutelare l’interesse della cittadinanza.
La vicenda, ora al centro del dibattito politico a Manfredonia, apre interrogativi non solo sull’episodio specifico, ma anche sul clima che si respira nelle sedi istituzionali.













